Dublino, 12 novembre 2025 – Un nuovo spray nasale ideato dal Trinity College di Dublino potrebbe cambiare il modo di combattere le malattie respiratorie. Il vaccino, già testato con successo su tessuti e animali, contiene il batterio inattivato Bordetella pertussis, responsabile della pertosse. Secondo gli studiosi, non solo potrebbe prevenire le forme più gravi della malattia, ma anche limitare la diffusione del batterio da persona a persona. I risultati, pubblicati su Nature Microbiology, aprono la strada a nuove strategie contro infezioni come polmoniti, faringiti e tubercolosi.
Vaccino nasale, la sfida alle mucose
La novità più grande di questo vaccino nasale è il modo in cui viene somministrato. A differenza dei vaccini classici, che si fanno con un’iniezione e stimolano una risposta immunitaria generale, questo si spruzza direttamente nel naso. “Abbiamo scelto questa strada per attivare la difesa proprio lì dove il batterio entra nel corpo”, spiega Kingston Mills, immunologo e capo del progetto. Il vaccino punta a far scattare la risposta dei linfociti T nelle mucose delle vie respiratorie, così da bloccare il batterio nel naso e nella gola.
Per gli scienziati, questa tecnica potrebbe risolvere uno dei problemi dei vaccini attuali contro la pertosse: pur evitando le forme gravi, non impediscono che il batterio si fermi nelle vie aeree superiori. “Così il microrganismo continua a circolare anche tra chi è vaccinato”, sottolinea Mills. Da qui nasce l’idea di un metodo diverso.
Test sugli animali: protezione totale e stop alla trasmissione
Negli esperimenti con gli animali, il nuovo spray nasale ha dato prova di proteggere completamente dall’infezione da Bordetella pertussis. I ricercatori hanno notato che gli animali vaccinati non solo non si ammalavano, ma non passavano il batterio ad altri. “I risultati superano quelli dei vaccini oggi disponibili”, ammette uno degli scienziati coinvolti.
Lo studio su Nature Microbiology spiega che la risposta immunitaria locale, attivata dal vaccino somministrato nel naso, blocca meglio la diffusione del batterio rispetto alla risposta generale ottenuta con le iniezioni. Un dettaglio che potrebbe fare la differenza quando si tratta di fermare epidemie.
Guardando avanti: nuove frontiere per il vaccino nasale
Il gruppo di Mills sta già pensando oltre la pertosse. La stessa tecnologia dello spray nasale potrebbe essere usata contro altre malattie respiratorie batteriche, come polmonite, faringite e anche tubercolosi. “Stiamo valutando come adattare questo metodo ad altri nemici”, confida il team irlandese.
Per ora, però, si è ancora nella fase preclinica. I dati su tessuti e animali sono promettenti, ma servono altri studi per capire se il vaccino è sicuro ed efficace anche per gli esseri umani. “Siamo cauti, ma fiduciosi”, dice Mills. Il prossimo passo sarà iniziare le sperimentazioni sull’uomo, probabilmente già dal prossimo anno.
Un passo avanti nella lotta contro le malattie respiratorie
La pertosse è ancora una delle principali infezioni respiratorie nei bambini e nelle persone più fragili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità conta oltre 24 milioni di casi ogni anno nel mondo, con circa 160 mila morti. I vaccini attuali hanno ridotto molto i decessi, ma non sono riusciti a fermare completamente la diffusione del batterio.
Un vaccino nasale in grado di spezzare la catena del contagio sarebbe un grande passo avanti nella prevenzione delle epidemie. “Se i risultati si confermeranno anche nell’uomo, potremmo cambiare davvero il modo in cui combattiamo queste malattie”, conclude Mills. Nel frattempo, la comunità scientifica resta in attesa, pronta a seguire da vicino questa nuova strada della vaccinazione.
