Celebra la Giornata mondiale della scienza: un passo verso la pace e lo sviluppo

Celebra la Giornata mondiale della scienza: un passo verso la pace e lo sviluppo

Celebra la Giornata mondiale della scienza: un passo verso la pace e lo sviluppo

Matteo Rigamonti

Novembre 13, 2025

Roma, 10 novembre 2025 – Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo, un appuntamento che dal 2002 viene promosso dalle Nazioni Unite. L’UNESCO spiega che l’obiettivo è rafforzare il legame tra scienza e società, puntando a una cittadinanza più informata e coinvolta nei grandi temi che ci riguardano ora e nel futuro. Il tema di quest’anno, “Fiducia, trasformazione e futuro: la scienza di cui abbiamo bisogno per il 2050”, mette l’accento sulle sfide che ci attendono nei prossimi decenni.

Ricostruire il rapporto tra scienza e società

Nel pieno del Decennio internazionale delle scienze per lo sviluppo sostenibile (2024-2033), proclamato dall’ONU, questa giornata è un momento per riflettere sul tipo di ricerca scientifica che ci serve per affrontare i cambiamenti in corso. “Non basta la tecnologia – ha detto Audrey Azoulay, direttrice generale dell’UNESCO – serve un nuovo patto tra scienziati, cittadini e politici”. Solo così, secondo l’organizzazione, si potranno raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, un piano globale firmato da 193 Paesi nel 2015.

Fiducia, trasformazione e futuro: le sfide del 2050

Il cuore della giornata ruota attorno a tre parole chiave: fiducia, trasformazione e futuro. La fiducia nella scienza, messa a dura prova negli ultimi anni da disinformazione e dibattiti polarizzati. La trasformazione, necessaria nei settori produttivi, energetici e sanitari, che chiede risposte innovative ma condivise. E il futuro, con le sue incognite: cambiamenti climatici, nuove pandemie, crisi alimentari. “La scienza non può più essere un affare per pochi – ha spiegato Maria Chiara Carrozza, presidente del CNR – deve diventare uno strumento collettivo per il benessere di tutti”.

Cooperazione internazionale: la strada da seguire

Uno dei punti chiave della giornata è la promozione della cooperazione scientifica internazionale. Dalle reti di ricerca sui vaccini alle collaborazioni per proteggere la biodiversità, condividere conoscenze è fondamentale per affrontare problemi senza confini. “Solo unendo le forze si possono trovare soluzioni efficaci alle sfide globali”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. In Italia, università e centri di ricerca hanno organizzato eventi aperti al pubblico: a Roma, all’Accademia dei Lincei, si è parlato di intelligenza artificiale ed etica; a Milano, al Politecnico, il focus era su energia pulita e mobilità sostenibile.

Scienza per tutti: più vicina e partecipata

Un altro obiettivo della Giornata è rendere la scienza più accessibile. Non solo con la divulgazione, ma anche coinvolgendo i cittadini nelle scelte importanti. “La partecipazione è fondamentale – ha detto Elena Cattaneo, senatrice a vita e ricercatrice – solo così si costruisce una vera fiducia”. In molte scuole italiane si sono svolti laboratori e incontri con i ricercatori: a Napoli, studenti delle superiori hanno simulato un dibattito parlamentare sulle biotecnologie; a Torino, una mostra interattiva ha raccontato le scoperte che hanno cambiato la vita di tutti i giorni.

Un impegno che coinvolge tutti

Dal 2002 a oggi, la Giornata mondiale della scienza ha raccolto il sostegno di istituzioni, università, centri di ricerca e media. Ma anche insegnanti e studenti sono protagonisti. “La scienza deve essere parte della società”, ha ribadito Azoulay. Eppure, il cammino verso un legame più stretto tra ricerca e cittadini è ancora lungo: un sondaggio Ipsos pubblicato ieri rivela che solo il 48% degli italiani si fida molto della scienza.

Il futuro è nelle nostre mani

Il messaggio delle Nazioni Unite è chiaro: costruire una società in cui la scienza sia motore di pace e sviluppo, non solo di progresso tecnico. Un obiettivo che richiede investimenti, dialogo e una nuova cultura della responsabilità condivisa. “Il futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi”, ha concluso Carrozza. Ed è proprio da questa consapevolezza che parte la Giornata mondiale della scienza 2025.