Pechino, 22 novembre 2025 – Da quasi una settimana, tre astronauti cinesi sono bloccati sulla stazione spaziale Tiangong, che orbita a circa 400 chilometri dalla Terra. Un imprevisto ha reso impossibile il loro rientro. Si tratta di Zhang Lu, Zhang Hongzhang e Wu Fei, membri della missione Shenzhou-21, costretti a restare in attesa di un nuovo veicolo di salvataggio dopo che la loro navetta è stata danneggiata da un detrito spaziale. La notizia, confermata dalle autorità cinesi, riaccende i riflettori sulle difficoltà delle missioni in orbita bassa e sulle sfide legate alla sicurezza nello spazio.
Detriti spaziali: cosa ha colpito la Tiangong
L’allarme è scattato all’inizio di novembre, quando un piccolo detrito spaziale ha urtato la navetta Shenzhou-20, attraccata alla Tiangong. Secondo il China Manned Space Engineering Office, il danno ha costretto a un rientro anticipato i tre astronauti della missione precedente – Chen Dong, Chen Zhongrui e Wang Jie – che sono tornati sulla Terra il 14 novembre usando la navetta Shenzhou-21, appena arrivata in orbita. Così, i tre membri della nuova missione si sono ritrovati senza un mezzo per tornare a casa in caso di emergenza.
La situazione, dicono fonti cinesi, è sotto controllo. Ma i detriti spaziali restano una minaccia concreta per le attività in orbita. “Abbiamo seguito tutte le procedure di sicurezza”, ha detto Zhou Yaqiang, un funzionario del programma spaziale cinese, intervistato dalla tv di Stato. “La priorità è la sicurezza dell’equipaggio”.
Rientro d’emergenza: Shenzhou-22 pronta a partire prima del previsto
Per riportare a terra gli astronauti, la Cina ha deciso di anticipare il lancio della missione Shenzhou-22, inizialmente programmato tra aprile e maggio 2026. Secondo gli ultimi aggiornamenti dai media ufficiali, il nuovo veicolo potrebbe decollare senza equipaggio già nei prossimi giorni. Non è stata ancora fissata una data precisa, ma fonti vicine al programma parlano di un possibile lancio per martedì 25 novembre.
L’obiettivo è che la Shenzhou-22 raggiunga la Tiangong e permetta ai tre astronauti bloccati di rientrare in sicurezza. “Stiamo cercando di accelerare tutte le procedure”, ha spiegato Zhou Yaqiang. “Il lancio richiede controlli tecnici molto accurati”.
Non solo Cina: i rischi delle missioni spaziali
Il caso degli astronauti cinesi non è un episodio isolato. Solo pochi mesi fa, due astronauti della NASA – Butch Wilmore e Suni Williams – sono rimasti in orbita per nove mesi invece di pochi giorni, a causa di problemi tecnici alla navetta Starliner. Quell’episodio aveva già sollevato dubbi sulla gestione delle emergenze nello spazio e sulla crescente presenza di detriti in orbita.
Secondo i dati dell’Agenzia Spaziale Europea, oggi ci sono oltre 36mila oggetti più grandi di 10 centimetri che girano intorno alla Terra. La maggior parte sono frammenti di vecchi satelliti o resti di missioni passate. “Il rischio di collisioni è reale”, avverte Holger Krag, responsabile del programma Space Safety dell’ESA. “Ogni impatto può mettere a rischio la sicurezza degli astronauti”.
Reazioni a Pechino e sfide future
A Pechino, la vicenda è seguita da vicino dai media e dal pubblico. Sui social cinesi, molti hanno mostrato preoccupazione per la sorte degli astronauti, ma anche fiducia nelle capacità del programma spaziale nazionale. “Sono sicuro che torneranno a casa sani e salvi”, ha scritto un utente su Weibo.
Il caso della Tiangong mette in chiaro quanto siano complesse le operazioni nello spazio e quanto sia importante avere sistemi di sicurezza sempre più efficaci. La Cina, che punta a rafforzare la sua presenza nello spazio con missioni sempre più frequenti, dovrà ora affrontare una sfida che riguarda tutti i Paesi coinvolti nell’esplorazione orbitale: gestire i rischi e proteggere chi vola oltre l’atmosfera.
Per ora, Zhang Lu, Zhang Hongzhang e Wu Fei restano a bordo della Tiangong. La loro vita quotidiana continua tra esperimenti scientifici e controlli tecnici, mentre a Terra si lavora senza sosta per organizzare il loro ritorno. Solo quando torneranno a casa si potrà tirare un sospiro di sollievo.
