Bologna, 22 novembre 2025 – Circa 100mila euro di danni solo alle strutture pubbliche, almeno 16 agenti feriti e una città bloccata per una sera intera. Questo è il bilancio provvisorio degli scontri scoppiati ieri sera a Bologna durante la manifestazione contro la partita di Eurolega Basket Virtus-Maccabi, come ha raccontato stamattina il sindaco Matteo Lepore durante un punto stampa a Palazzo d’Accursio. “La città ha vissuto un vero e proprio coprifuoco”, ha detto Lepore, mentre tecnici comunali e polizia locale continuano a contare i danni, che potrebbero aumentare con la stima delle auto private colpite.
Serata di tensione e scontri: cosa è successo davvero
La protesta, annunciata da giorni, è esplosa nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 19, quando alcune centinaia di persone si sono radunate vicino alla Virtus Segafredo Arena, in zona Fiera. La partita tra Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv, già sotto i riflettori per questioni di sicurezza legate al conflitto in Medio Oriente, si è giocata in un clima surreale. Le forze dell’ordine – arrivate anche da altre città, come ha sottolineato il sindaco – hanno sorvegliato l’area fin dal primo pomeriggio. “Non era una situazione semplice”, ha spiegato Lepore, ringraziando pubblicamente polizia e carabinieri.
Secondo la Questura di Bologna, i momenti più violenti sono stati tra le 19 e le 21. In quell’arco di tempo, alcuni gruppi del corteo hanno cercato di superare i blocchi per avvicinarsi all’ingresso dell’arena. Ne sono seguiti lanci di oggetti, cariche di alleggerimento e momenti di alta tensione. “Scene che qui non si vedevano da anni”, racconta Marco, che abita in via Stalingrado. “Le strade erano vuote, sembrava di stare sotto coprifuoco”.
Danni pesanti e feriti: il primo bilancio
Il primo conto parla di 100mila euro di danni alle strutture pubbliche: marciapiedi divelti, cassonetti dati alle fiamme, pensiline dell’autobus distrutte. A questo si aggiungono i danni alle auto private – vetri rotti, carrozzerie ammaccate – che il Comune sta ancora raccogliendo grazie alle segnalazioni dei cittadini. “Vogliamo avere un quadro chiaro entro domani”, ha spiegato Lepore.
Sul fronte sanitario, la situazione è ancora delicata. Secondo l’ultimo aggiornamento della Questura, sono almeno 16 gli agenti rimasti feriti: contusioni, escoriazioni e qualche caso un po’ più serio, ma nessuno in pericolo di vita. Tra i manifestanti non ci sono feriti gravi, anche se alcuni sono stati medicati sul posto dal 118.
La città reagisce: solidarietà e polemiche
Il sindaco Lepore ha espresso “solidarietà ai cittadini che hanno passato ore difficili”, ma anche agli agenti impegnati nell’ordine pubblico. “Non possiamo permettere che una partita di basket diventi il pretesto per mettere a rischio la sicurezza di tutti”, ha detto. Parole che trovano eco anche nel presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha definito l’accaduto “un episodio grave che non deve ripetersi”.
Intanto, sui social e nei gruppi di quartiere si moltiplicano le testimonianze. C’è chi ha chiuso le serrande alle 18, chi ha preferito non uscire o lasciare l’auto in garage per paura. “Non era mai successo di doverci barricare in casa per una partita”, confida Anna, commerciante della zona Fiera.
Le indagini e cosa succederà
La Digos è al lavoro per scovare i responsabili dei disordini. Le prime ricostruzioni parlano di gruppi organizzati anche provenienti da fuori Bologna tra i manifestanti. Le immagini delle telecamere di sorveglianza saranno fondamentali per capire cosa è successo e per individuare i colpevoli.
Il Comune sta valutando di costituirsi parte civile nei procedimenti che seguiranno. “Difenderemo la città in tutte le sedi”, ha promesso Lepore. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro completo dei danni e delle responsabilità. Ma a Bologna resta il sapore amaro di una serata che in tanti avrebbero voluto dimenticare ancora prima che iniziasse.
