Roma, 27 novembre 2025 – Una parte delle aree del cantiere della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, è stata dissequestrata oggi dai carabinieri della compagnia Roma Centro, dopo il crollo parziale del 3 novembre scorso che aveva causato la morte dell’operaio Octay Stroici. Il provvedimento, notificato al dirigente della Sovrintendenza capitolina, permette di avviare i lavori di messa in sicurezza del sito monumentale, mentre resta sotto sequestro la zona direttamente coinvolta nell’incidente.
Torre dei Conti, via libera a metà cantiere: si lavora per mettere in sicurezza
Il dissequestro riguarda solo una parte del cantiere, come confermato stamattina dalla Sovrintendenza. I tecnici, insieme ai vigili del fuoco e agli archeologi, hanno fatto un primo sopralluogo intorno alle 9.30 per controllare le condizioni delle strutture e organizzare gli interventi urgenti. “La priorità è la sicurezza di chi lavora e dei cittadini”, ha detto il sovrintendente Claudio Parisi Presicce, chiarendo che la Torre dei Conti non sarà demolita. “La demolizione non è mai stata un’ipotesi, né prevista dalle norme, né necessaria”, ha aggiunto, smentendo le voci circolate nelle settimane scorse.
Niente demolizione, si punta al restauro integrale
Il futuro della Torre è stato al centro della seduta della commissione Pnrr, convocata il 24 novembre dal presidente Giovanni Caudo. Nell’incontro è stata confermata la decisione di conservare interamente il monumento medievale, uno dei simboli di Roma antica. La messa in sicurezza sarà realizzata grazie a un accordo tra le soprintendenze coinvolte e i vigili del fuoco, con il Parco archeologico del Colosseo che avrà il compito di vigilare sull’area e sulla tutela.
Restauro e fondi PNRR: il progetto si rifà il trucco
Prima del crollo, erano stati stanziati 6 milioni di euro per il restauro nell’ambito del PNRR. Ora il progetto deve essere rivisto, tenendo conto dei nuovi rilievi tecnici e delle misure di sicurezza necessarie dopo l’incidente. Fonti vicine al tavolo tecnico, che si riunisce ogni venerdì sotto la regia del Prefetto, dicono che l’obiettivo è non perdere il finanziamento già assegnato. Rispettare la scadenza del 31 dicembre 2026, però, sembra complicato. Si pensa di chiedere una deroga nei prossimi giorni: “Stiamo cercando di fissare tempi compatibili con la complessità dell’intervento”, ha spiegato un funzionario presente al tavolo.
Zona rossa ancora in vigore: residenti e commercianti in attesa
Intorno a largo Corrado Ricci, l’area resta quasi tutta in zona rossa. Residenti e commercianti continuano a subire limitazioni agli accessi e alle attività, necessarie per dare spazio ai vigili del fuoco e garantire sicurezza. Non è ancora chiaro quando si potrà tornare alla normalità. “Dipenderà dalle verifiche strutturali e dai tempi degli interventi”, ha detto un portavoce della Sovrintendenza. Intanto si sta discutendo di possibili aiuti economici per i negozi più colpiti dalle chiusure. La questione sarà affrontata in una prossima commissione consiliare.
Il cammino verso la riapertura: controlli e confronto continuo
Il percorso per riaprire l’area passa ora attraverso una serie di controlli tecnici e incontri amministrativi. Il monitoraggio delle condizioni della Torre continuerà nei prossimi giorni. Il tavolo tecnico interistituzionale si riunirà ogni settimana per coordinare le decisioni operative. “Serve prudenza ma anche rapidità”, ha raccontato un ingegnere al lavoro sul cantiere, “perché la Torre dei Conti è parte della memoria collettiva della città”. Proprio su questo punto si concentrano ora tutte le istituzioni: mettere in sicurezza il sito senza perdere il valore storico di uno dei luoghi più iconici di Roma.
