Milano, 27 novembre 2025 – In avvio di giornata, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 72 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,38%, quello del titolo tedesco al 2,66%. Secondo gli operatori di Piazza Affari, è una giornata di relativa calma sui mercati obbligazionari europei, almeno nelle prime ore di contrattazione.
Spread Btp-Bund: Mercati fermi ma vigili
Nelle sale operative di Milano, già dalle 9, gli occhi sono puntati sui monitor che mostrano l’andamento dello spread, da tempo uno dei termometri della fiducia degli investitori sull’Italia. “Per ora non si registrano movimenti particolari”, spiega un trader di una banca d’investimento di primo piano. La giornata è partita senza scossoni, in linea con le previsioni. Il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi resta su livelli bassi se si pensa ai picchi degli ultimi anni, quando più volte si era superata la soglia dei 200 punti.
Rendimenti sotto la lente: Italia vs Germania
Il Btp decennale segna un rendimento al 3,38%, mentre il Bund tedesco si muove al 2,66%. Per gli analisti di Intesa Sanpaolo, questo divario rispecchia la maggiore percezione di rischio legata al debito italiano, contro la solidità riconosciuta ai titoli tedeschi. “La distanza è ampia ma ancora gestibile”, commenta un economista della banca milanese. Nel frattempo, la Banca Centrale Europea tiene sotto controllo la situazione dei Paesi dell’Eurozona più esposti alle turbolenze finanziarie.
Gli operatori restano cautamente ottimisti
Tra i professionisti del settore si respira un cauto ottimismo. “Il fatto che lo spread resti sotto gli 80 punti è un segnale incoraggiante”, confida un gestore di fondi obbligazionari incontrato in via Filodrammatici. Secondo lui, la stabilità del differenziale è legata anche alle aspettative sulle prossime mosse della BCE. “Se Francoforte manterrà una linea prudente sui tassi, potremmo vedere ancora un periodo di relativa tranquillità”, aggiunge.
Rischi all’orizzonte: la BCE e la politica italiana
Non mancano però i fattori di incertezza. Tutti guardano alle decisioni della Banca Centrale Europea, attesa a dicembre per una nuova riunione sul costo del denaro. Sullo sfondo, il quadro politico italiano resta un’incognita, con la legge di bilancio ancora in discussione. “Ogni segnale di instabilità può riflettersi subito sullo spread”, avverte un analista di Mediobanca.
Cosa significa per famiglie e imprese
La tenuta dello spread ha un impatto diretto su famiglie e imprese. Un differenziale contenuto si traduce in costi più bassi per il debito pubblico e condizioni migliori per mutui e prestiti bancari. “Se lo spread resta basso, i tassi sui mutui non tendono a salire”, spiega un consulente finanziario milanese, ricordando come la situazione attuale sia più favorevole rispetto ai periodi di forte tensione del passato.
Occhi puntati sulle prossime settimane
Gli operatori continueranno a seguire con attenzione i dati economici e le mosse delle principali banche centrali. Sarà fondamentale capire se la BCE manterrà l’attuale posizione o se si apriranno spazi per una riduzione dei tassi nel 2026. Intanto, lo spread tra Btp e Bund resta sotto controllo: ogni movimento può anticipare le future mosse dell’economia italiana ed europea.
In definitiva, la giornata parte senza scosse per il mercato dei titoli di Stato italiani. Ma la prudenza non manca: come ricordano gli esperti della City milanese, basta poco — una frase fuori posto o un dato inatteso — per cambiare rapidamente il quadro.
