P.Chigi: accordo innovativo su affitti, Isee e dividendi per la manovra economica

P.Chigi: accordo innovativo su affitti, Isee e dividendi per la manovra economica

P.Chigi: accordo innovativo su affitti, Isee e dividendi per la manovra economica

Giada Liguori

Novembre 29, 2025

Roma, 29 novembre 2025 – Nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Chigi, si è svolta una riunione di maggioranza decisiva sul disegno di legge di Bilancio. L’incontro, iniziato poco dopo le 16, ha visto la presenza dei principali leader della coalizione di governo, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i capigruppo parlamentari. Da una nota ufficiale si apprende che si è raggiunto un accordo su diversi punti ancora aperti, in particolare su affitti brevi, esenzione Isee per la prima casa, dividendi e contributi previdenziali delle imprese.

Affitti brevi e prima casa, l’intesa della maggioranza

Tra i temi più caldi c’erano gli affitti brevi. Dopo settimane di discussioni interne e pressioni da parte di alcune categorie, la maggioranza ha trovato un terreno comune. Fonti presenti all’incontro riferiscono che la nuova normativa imporrà limiti più rigidi alle locazioni turistiche di breve durata, soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano e Firenze. L’obiettivo è chiaro: “contrastare la speculazione immobiliare e tutelare il mercato residenziale”, ha spiegato un esponente di Fratelli d’Italia uscendo da Palazzo Chigi.

Sul fronte dell’esenzione Isee sulla prima casa, la discussione si è concentrata sull’estensione delle agevolazioni a un numero più ampio di famiglie con redditi medio-bassi. La misura dovrebbe permettere a più contribuenti di beneficiare di detrazioni e vantaggi fiscali. “Abbiamo voluto lanciare un segnale concreto a chi fatica ad arrivare a fine mese”, ha detto un deputato della Lega, evidenziando come la questione sia particolarmente sentita nelle regioni del Nord.

Dividendi e contributi, le novità per le imprese

Un altro nodo importante riguarda l’articolo 18, che riguarda la tassazione dei dividendi. La maggioranza ha chiarito alcuni aspetti tecnici che avevano creato confusione tra gli operatori economici. In particolare, sono state definite con precisione le nuove regole sulla tassazione degli utili distribuiti dalle società. “Serviva chiarezza per evitare interpretazioni diverse”, ha spiegato un funzionario del Ministero dell’Economia.

Arrivano novità anche per le imprese: la possibilità di compensare i crediti fiscali è stata estesa anche ai contributi previdenziali. Una misura attesa soprattutto dalle piccole e medie aziende, spesso alle prese con difficoltà di cassa. “È un passo avanti per semplificare la vita delle imprese”, ha commentato il sottosegretario all’Economia Federico Freni, assicurando che la norma sarà operativa già dal prossimo anno.

Forze dell’ordine, più risorse per sicurezza e contratti

Durante la riunione si è parlato anche delle misure a favore delle forze dell’ordine. Il governo intende mettere sul piatto risorse aggiuntive per il rinnovo dei contratti e l’acquisto di nuove dotazioni. “La sicurezza resta una priorità”, ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottolineando l’impegno dell’esecutivo a migliorare le condizioni degli operatori del settore.

Il clima all’interno della maggioranza viene descritto come “di grande condivisione”, almeno secondo la versione ufficiale diffusa da Palazzo Chigi. Dietro le porte chiuse, però, non sono mancati momenti di confronto acceso su alcune spese considerate delicate. Solo nel tardo pomeriggio si è arrivati a un’intesa che ha sbloccato la situazione.

Ddl Bilancio, si guarda ora al Parlamento

Con l’accordo raggiunto oggi, il testo del ddl Bilancio si avvia verso la discussione in Parlamento con una base più solida. Il governo punta a chiudere l’iter entro fine anno, rispettando le scadenze imposte da Bruxelles. “Siamo fiduciosi che il Parlamento saprà migliorare ulteriormente il provvedimento”, ha detto la presidente Meloni in serata.

Ora resta da vedere come reagiranno le opposizioni e quali richieste arriveranno dalle categorie coinvolte nelle nuove misure. La partita della manovra entra così nella fase decisiva, con i riflettori puntati sulle prossime settimane a Montecitorio e Palazzo Madama.