Scopri le emozioni di Piccole cose come queste in arrivo su RaiPlay il 6 dicembre

Scopri le emozioni di Piccole cose come queste in arrivo su RaiPlay il 6 dicembre

Scopri le emozioni di Piccole cose come queste in arrivo su RaiPlay il 6 dicembre

Giada Liguori

Novembre 29, 2025

Dublino, 29 novembre 2025 – Un’Irlanda grigia, segnata dalla fede e dal senso di colpa, fa da sfondo a “Piccole cose come queste”, il nuovo film di Tim Mielants che dal 6 dicembre sarà su RaiPlay. Dopo aver conquistato il pubblico nelle sale e aver aperto l’ultima Berlinale, la pellicola – tratta dal romanzo di Claire Keegan e prodotta da Matt Damon e Ben Affleck – arriva in streaming con una storia che lascia il segno. Al centro c’è Bill Furlong, interpretato da Cillian Murphy, fresco di Oscar per “Oppenheimer”.

Irlanda anni Ottanta: una storia di scelte difficili

Siamo nel 1985, in un piccolo paese irlandese dove tutto sembra fermo nel tempo e le giornate si assomigliano. Bill Furlong, venditore di carbone e padre di cinque figlie, vive una vita semplice, quasi invisibile. Ma tutto cambia durante una consegna al convento locale: scopre un segreto che la comunità preferirebbe non vedere. Qui si apre la vera sfida della storia: tacere o reagire.

Il film racconta con delicatezza il dramma delle Case Magdalene, strutture dove per decenni migliaia di donne irlandesi sono state rinchiuse e sfruttate. Un passato doloroso, che Mielants affronta senza retorica, con uno stile asciutto e immagini che restano impresse. “Mi ha colpito subito la storia di un uomo che cerca di fare la cosa giusta”, ha detto il regista, ricordando come il progetto sia nato da un’intuizione condivisa con Murphy.

Un cast di spessore e una produzione internazionale

Al fianco di Cillian Murphy, nel ruolo della rigida Suor Mary c’è Emily Watson, premiata con l’Orso d’Argento a Berlino. Il cast si completa con Eileen Walsh (Eileen Furlong), Michelle Fairley (Mrs. Wilson), Clare Dunne (Suor Carmel), Helen Behan (Mrs. Kehoe) e Agnes O’Casey, che interpreta la madre di Bill. Una squadra che dà corpo ai personaggi senza cadere nei soliti stereotipi.

La produzione è firmata da due nomi noti del cinema americano: Matt Damon e Ben Affleck, attraverso la loro Artists Equity. Il loro coinvolgimento è nato quasi per caso, come ha raccontato Mielants: “Durante le riprese di Oppenheimer, Cillian ha parlato del progetto a Damon, che si è subito appassionato”. Così Hollywood e l’Irlanda rurale si sono incontrate.

Dalla Berlinale a RaiPlay: un film che resta dentro

Presentato come titolo d’apertura all’ultima Berlinale, “Piccole cose come queste” ha ricevuto recensioni positive da critica e pubblico. La sua forza sta nella sobrietà: niente eccessi, nessun melodramma. Il racconto si muove con un linguaggio visivo essenziale, fatto di silenzi, sguardi e gesti piccoli ma pieni di significato.

“Volevamo mostrare la forza silenziosa di chi sceglie di non distogliere lo sguardo”, ha detto Murphy in una recente intervista. E infatti il film gira tutto intorno a questo: il coraggio silenzioso, spesso invisibile, di chi decide di opporsi all’ingiustizia anche quando è più facile chiudere gli occhi.

Una ferita ancora aperta

Le Case Magdalene restano una delle pagine più dolorose della storia irlandese. Si stima che oltre 10mila donne siano passate da queste strutture tra il 1922 e il 1996. Il film non dà risposte facili né soluzioni consolatorie. Piuttosto mette in luce la complessità dei sentimenti – paura, vergogna, compassione – e la difficoltà di fare la scelta giusta quando tutto intorno spinge al silenzio.

Dal 6 dicembre, “Piccole cose come queste” sarà su RaiPlay. Un’occasione per tornare a parlare di una storia che parla al presente, tra dolore e speranza, senza mai perdere di vista la dignità di chi l’ha vissuta.