Tokyo, 29 novembre 2025 – Toyota ha segnato a ottobre un nuovo record di produzione mensile globale, sfiorando i 927.000 veicoli. Un traguardo che, secondo i dati diffusi oggi dalla casa giapponese, rappresenta un aumento del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2024. Il risultato arriva in un momento di forte richiesta di modelli ibridi in Nord America, sostenuto da una rete produttiva tra le più varie al mondo.
Gli ibridi spingono forte negli Stati Uniti
A fare la differenza è stata soprattutto la domanda di veicoli ibridi negli Stati Uniti. Qui la produzione Toyota è cresciuta del 26,4%, raggiungendo le 137.262 unità. Un balzo che segue i richiami del 2024 e che, secondo gli esperti, riflette l’interesse crescente dei consumatori americani verso soluzioni più sostenibili. “Il mercato Usa sta premiando la nostra gamma di ibridi”, ha detto un portavoce Toyota, sottolineando come la strategia multi-tecnologica stia portando risultati concreti.
Vendite globali in crescita, ma la Cina frena
Nonostante i dazi statunitensi sulle importazioni, Toyota ha chiuso ottobre con vendite globali in aumento del 2,1%, arrivando a 922.087 unità. È il decimo mese consecutivo di crescita su base annua. Ma non tutti i mercati sono andati nella stessa direzione. In Cina, la produzione è scesa del 6,4% (poco meno di 133mila veicoli), complici la fine delle sovvenzioni governative in alcune regioni. Anche le vendite locali hanno registrato un calo: meno 6,6%, pari a 161mila unità.
Rimbalzo in Giappone dopo lo scandalo certificazioni
In patria, la produzione in Giappone è tornata a salire dopo mesi difficili segnati dallo scandalo delle certificazioni scoppiato nel 2024. Ad ottobre sono usciti dalle linee di montaggio 326.832 veicoli, con un aumento del 6,8% rispetto all’anno prima. Un segnale che, secondo fonti interne, dimostra la voglia di Toyota di riconquistare la fiducia di consumatori e istituzioni. Le vendite però restano indietro: meno 4,2%, per un totale di 137.500 unità.
In India la crescita vola grazie agli incentivi
Tra i mercati esteri spicca la performance dell’India, dove le immatricolazioni Toyota sono salite del 37,1% (41.664 unità). Un risultato legato agli incentivi fiscali del governo per favorire l’acquisto di auto nuove e a basso impatto ambientale. “L’India è una delle nostre aree chiave per crescere”, ha detto un dirigente locale, sottolineando come la domanda sia trainata soprattutto dai modelli compatti e dalle versioni ibride.
Una rete produttiva globale sempre più agile
Nel complesso, la produzione fuori dal Giappone ha superato i 600mila veicoli, con un +2,2% rispetto all’anno scorso. La capacità di adattarsi velocemente alle diverse condizioni di mercato – dagli Stati Uniti all’Asia – resta uno dei punti di forza di Toyota. “La nostra rete ci permette di reagire rapidamente ai cambiamenti nella domanda”, ha spiegato un responsabile della logistica.
Tra sfide e strategie per il futuro
Nei prossimi mesi Toyota dovrà fare i conti con le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e le incertezze sulle politiche ambientali nei mercati principali. Eppure il costruttore giapponese sembra deciso a puntare ancora su innovazione e flessibilità per restare al vertice. “Sappiamo che ci aspettano sfide importanti – ha ammesso un portavoce – ma siamo convinti che la nostra strategia multi-tecnologica sia la chiave per affrontare il futuro dell’automotive”.
