Attenzione: truffe in arrivo dalle chiamate di telemarketing estero!

Attenzione: truffe in arrivo dalle chiamate di telemarketing estero!

Attenzione: truffe in arrivo dalle chiamate di telemarketing estero!

Giada Liguori

Novembre 30, 2025

Roma, 30 novembre 2025 – Da quando, il 19 novembre scorso, è entrato in vigore il filtro anti-spoofing sulle chiamate da numeri mobili, i primi dati mostrano che l’iniziativa dell’Agcom sta dando risultati concreti contro le telefonate truffa. Ma c’è un nuovo problema: come denuncia Assoutenti, le chiamate commerciali da numeri internazionali stanno rapidamente sostituendo quelle bloccate, diventando il nuovo fronte caldo nella lotta contro il telemarketing aggressivo e le frodi telefoniche.

Chiamate dall’estero, il nuovo terreno di gioco per i truffatori

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, spiega che “dopo il 19 novembre, le chiamate da numeri stranieri sono diventate il canale preferito per le truffe”. In pratica, mentre il filtro anti-spoofing ha tagliato di netto le chiamate sospette da numeri mobili italiani, i call center e i truffatori si stanno spostando su linee estere, spesso difficili da rintracciare e fuori dalla portata dei blocchi attuali.

Secondo Melluso, “serve trovare subito un modo per bloccare anche le chiamate internazionali, che oggi non sono coperte dal filtro”. L’associazione avverte che la criminalità informatica cerca sempre nuove strade per scavalcare i controlli. E in questi giorni chi risponde a un numero con prefissi come +44, +373, +216 – tra i più segnalati – rischia di incappare in truffe o offerte commerciali non richieste.

Filtro anti-spoofing: i primi risultati e i limiti

L’intervento dell’Agcom era atteso da tempo. Dal 19 novembre, tutte le principali compagnie telefoniche italiane hanno attivato il filtro che impedisce di falsificare (spoofare) un numero mobile per nascondere l’identità del chiamante. Nei primi dieci giorni, secondo i dati raccolti dagli operatori e rilanciati dalle associazioni dei consumatori, le segnalazioni di chiamate sospette da numeri italiani sono calate di circa il 60%. Un risultato netto, ma non basta a risolvere il problema.

“Lo spoofing si sta spostando su altri canali”, avverte Melluso. In particolare, le chiamate tramite WhatsApp e altre app di messaggistica sono diventate la nuova frontiera. “È fondamentale mettere a punto sistemi sempre più efficaci per proteggere anche queste nuove forme di comunicazione”, aggiunge il presidente di Assoutenti.

Come difendersi dalle chiamate sospette

Intanto, Assoutenti invita tutti alla massima attenzione. “Consigliamo di non rispondere a chiamate internazionali se non si conosce il numero”, ribadisce Melluso. Lo stesso vale per i numeri italiani che fanno sorgere dubbi: richieste di dati personali, offerte troppo allettanti o voci registrate sono segnali da non sottovalutare.

Chi riceve una chiamata sospetta può segnalarla direttamente sui social di Assoutenti o sul sito www.assoutenti.it. “Aiutare a creare una rete di controllo è fondamentale”, spiega Melluso. Solo così si potranno individuare in tempo reale le nuove strategie dei truffatori e dare alle autorità informazioni utili per aggiornare le difese.

Guardando avanti: tecnologia e collaborazione per fermare le truffe

Per il futuro, la sfida sarà estendere i filtri anche alle chiamate dall’estero e alle piattaforme digitali. Gli operatori telefonici sono già al lavoro con l’Agcom per trovare soluzioni tecniche che blocchino anche i numeri stranieri usati in modo illecito. Ma la battaglia si gioca anche sul fronte della collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni.

“Solo con una rete di segnalazioni capillare e sistemi tecnologici all’altezza potremo fermare il fenomeno”, conclude Melluso. Nel frattempo, il consiglio resta uno: attenzione alle chiamate sconosciute dall’estero. Meglio non rischiare e segnalare subito ogni sospetto.