Roma, 30 novembre 2025 – Ieri sera, a Palazzo Brancaccio, nel cuore di Roma, è stato presentato “Il Paese delle tradizioni”, il nuovo libro di Beppe Convertini, realizzato insieme a Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). Il volume racconta l’Italia dei piccoli paesi, fatta di storie, sagre e riti religiosi, e custodisce la memoria delle nostre comunità. La serata, condotta dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti, ha visto la partecipazione di volti noti e rappresentanti delle istituzioni culturali, come Angelo Mellone, direttore intrattenimento Daytime Rai, e Antonino La Spina, presidente di Unpli.
Borghi e tradizioni: un’Italia che resiste
Tra i saloni affrescati di Palazzo Brancaccio si è respirata un’atmosfera raccolta. Ospiti come Anna Falchi, Vira Carbone, Francesca Fialdini e altri protagonisti dello spettacolo hanno ascoltato gli autori. Dal palco, Angelo Mellone ha sottolineato: “È importante continuare a raccontare l’Italia più vera e leggere libri come questo”. Per lui, la forza di questa narrazione nasce proprio dai piccoli centri, che rappresentano il cuore dell’identità nazionale. “Visitando i borghi, molti ritrovano le proprie radici, altri scoprono un patrimonio unico”, ha aggiunto, con una riflessione personale: “Non è forse più bello vivere in un borgo pieno di storia, di legami e di identità, piuttosto che in una periferia urbana spesso senza anima?”
Convertini e il racconto delle radici
Nel suo intervento, Beppe Convertini ha ripercorso il suo viaggio tra feste popolari, riti antichi e mestieri artigianali ancora vivi. “Ho vissuto un’esperienza emozionante, scoprendo tradizioni che resistono tra piazze, sagre, artigianato e cucina”, ha raccontato. Ha ricordato come la collaborazione con Antonino La Spina gli abbia permesso di entrare direttamente nelle realtà locali. Il libro, ha spiegato, “è un diario fatto di incontri e storie che attraversa l’Italia più autentica: quella dei piccoli borghi, dove i rituali si tramandano di padre in figlio e le comunità si stringono attorno ai loro simboli”.
Tra le pagine si trovano le grandi processioni con le macchine a spalla – riconosciute dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità – ma anche feste dedicate ai prodotti tipici, come il Carnevale di Romeno in Val di Non o la ’ndocciata di Agnone in Molise. Storie e volti raccolti sul campo: “Solo così capisci che queste tradizioni sono vive perché c’è chi ogni giorno le custodisce con passione”, ha aggiunto Convertini.
Le Pro Loco: il cuore pulsante dei territori
Durante la presentazione, il presidente di Unpli, Antonino La Spina, ha rimarcato l’importanza delle Pro Loco nel mantenere viva la memoria dei luoghi. “Per me è un grande piacere essere parte di questo viaggio con Beppe Convertini, nel cuore dell’Italia più vera”, ha detto. Ha ricordato anche l’esperienza condivisa su Rai 1 con “Azzurro Storie di Mare” e, soprattutto, l’impegno quotidiano dei volontari. “Con questo libro diamo voce e valore a chi ogni giorno tiene viva l’Italia, custodendo tradizioni e mantenendo forte il legame con la nostra identità più profonda”.
Per La Spina, il volume è un omaggio sincero alla passione e allo spirito di comunità che caratterizzano i piccoli paesi. Un messaggio che vuole arrivare soprattutto ai giovani: “Le nuove generazioni devono conoscere le proprie radici per capire dove andare”, ha confidato a margine.
Una serata di cultura e identità
La serata si è chiusa tra applausi e strette di mano. Molti ospiti hanno voluto fare i complimenti all’autore. In sala c’erano anche volti noti come Luca Sardella, Sofia Bruscoli, Marzia Roncacci, segno di un interesse diffuso verso la cultura popolare. “Raccontare queste storie significa dare valore ai territori e alle persone che li abitano”, ha commentato una partecipante.
“Il Paese delle tradizioni” è un invito a riscoprire l’Italia meno conosciuta, fatta di piccoli gesti e grandi storie tramandate nel tempo. Un viaggio che parte dai borghi e arriva, pagina dopo pagina, al cuore della nostra identità collettiva.
