Tragedia sull’A5: l’autista del furgone racconta il drammatico incidente della neonata sbalzata fuori dall’auto

Tragedia sull'A5: l'autista del furgone racconta il drammatico incidente della neonata sbalzata fuori dall'auto

Tragedia sull'A5: l'autista del furgone racconta il drammatico incidente della neonata sbalzata fuori dall'auto

Matteo Rigamonti

Dicembre 14, 2025

Torino, 14 dicembre 2025 – Una bimba di due mesi è morta sull’autostrada A5, tra Ivrea e Quincinetto, sabato sera 6 dicembre. L’incidente ha visto coinvolta una Fiat 500X guidata da Costanza Fiore e un furgone Ford bianco. Purtroppo, la piccola Lucia è stata sbalzata fuori dall’auto ed è stata trovata senza vita sull’asfalto. L’autista del furgone, un uomo di 40 anni di Busano, ha ammesso di essere lui il responsabile e ha spiegato ai carabinieri perché è fuggito.

L’autista confessa: “Ero spaventato”

«Sono rimasto paralizzato dalla scena», ha detto il 40enne, che lavora in una ditta di idraulica locale. Dopo lo scontro, è sceso dal mezzo e ha visto il danno sul fianco del furgone. «Ero sotto choc, sono ripartito senza pensare. Non volevo scappare, ho perso la testa», ha raccontato ai carabinieri di Ivrea. Ora è indagato per omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso.

Gli investigatori hanno ricostruito che, subito dopo l’incidente, l’uomo ha provato a giustificare il danno dicendo di aver urtato un cinghiale. Prima al datore di lavoro, poi agli inquirenti. Solo lunedì si è fatto avanti spontaneamente per dire la verità. «La Fiat ha sterzato all’improvviso verso il centro della strada. Ho cercato di frenare, ma non ce l’ho fatta. Credo di aver colpito la macchina sulla fiancata posteriore sinistra», ha spiegato.

Cosa è successo sull’A5

Lo scontro tra il furgone Ford e la Fiat 500X è avvenuto poco dopo le 21, in un tratto dritto dell’autostrada. Secondo la polizia stradale, la 500X guidata da Costanza Fiore ha cambiato corsia all’improvviso. Il furgone, che viaggiava nella stessa direzione, non è riuscito a evitarla. L’urto ha fatto perdere il controllo alla Fiat, che è finita in una piazzola di sosta dopo aver fatto più carambole.

Nell’incidente, la piccola Lucia, che era nel seggiolino sul sedile posteriore, è stata sbalzata fuori dall’abitacolo. Quando i soccorsi sono arrivati, la neonata era sull’asfalto vicino al seggiolino. La mamma, sotto choc, è stata portata all’ospedale di Ivrea con ferite lievi.

Il giallo della terza auto

Gli investigatori stanno cercando di capire il ruolo di una terza auto, che secondo alcune testimonianze avrebbe investito la bambina mentre era già sull’asfalto. Al momento, nel registro degli indagati ci sono l’autista del furgone e la madre di Lucia. La posizione dell’uomo potrebbe migliorare se dall’autopsia emergerà che la bambina è morta subito, prima del possibile passaggio dell’altra macchina.

Le telecamere lungo l’autostrada e i rilievi della polizia scientifica sono sotto la lente degli investigatori. «Stiamo valutando ogni dettaglio per ricostruire bene cosa è successo», ha detto una fonte della procura di Ivrea.

La comunità sotto choc e le indagini

A Busano, il paese dove vive l’autista, la notizia ha lasciato tutti senza parole. «Non riesco a crederci», ha detto un collega davanti alla ditta. Anche i vicini sono increduli: «Mai ci saremmo aspettati una tragedia del genere», ha raccontato una residente.

Nel frattempo, continuano gli accertamenti sui veicoli e sulle condizioni dell’asfalto. Gli inquirenti aspettano i risultati degli esami tossicologici e dell’autopsia su Lucia per fare chiarezza. Solo allora si potrà capire chi ha davvero le responsabilità penali.

Un dramma che lascia molte domande aperte e che riporta sotto i riflettori l’importanza della sicurezza sulle strade e dell’obbligo di fermarsi a soccorrere, anche quando la paura prende il sopravvento.