Tragedia nell’urbex: la morte di un giovane di 19 anni e il ruolo dei social media

Tragedia nell'urbex: la morte di un giovane di 19 anni e il ruolo dei social media

Tragedia nell'urbex: la morte di un giovane di 19 anni e il ruolo dei social media

Matteo Rigamonti

Dicembre 16, 2025

Bergamo, 16 dicembre 2025 – Daniel Esteban Camera Garcia, 19 anni, è morto nella notte tra sabato e domenica mentre faceva urbex – l’esplorazione di edifici abbandonati – con quattro amici. Il gruppo si era infilato nell’ex cementificio Italcementi di Alzano Lombardo, poco dopo la mezzanotte. La tragedia è avvenuta in un attimo: Daniel camminava su una balaustra al buio, non ha visto una buca ed è caduto per cinque metri. La chiamata al 112 è partita poco dopo l’una. “Abbiamo sentito un tonfo e poi non abbiamo più visto Daniel”, ha raccontato uno dei ragazzi.

Cinque amici, un’avventura finita in tragedia

Dalle prime ricostruzioni, i cinque – tutti tra i 18 e i 20 anni – non erano ben preparati. Alcuni non avevano nemmeno le torce attaccate ai caschi, un dettaglio che in un posto come l’ex cementificio può fare la differenza tra un gioco e un pericolo serio. Daniel, apprendista falegname a Gazzaniga, aveva passato la serata a cena con gli amici prima di decidere di andare a esplorare la fabbrica abbandonata. “La sera prima mi aveva detto che voleva vedere una casa abbandonata”, ha ricordato il padre Fabio Camera Garcia, ancora sotto shock.

I soccorsi e il tempo che non basta mai

L’ambulanza è arrivata in venti minuti dalla chiamata. L’ospedale è a un chilometro dal cementificio, ma quei minuti sono stati fatali per Daniel. “Per tutto quel tempo, il suo amico gli ha fatto il massaggio cardiaco. Se fossero arrivati prima, chissà…”, ha detto il padre, con la voce rotta dal dolore. La procura di Bergamo, guidata dal procuratore Maurizio Romanelli e dal pm Emanuele Marchisio, ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato o indagati.

Urbex e social: un mix pericoloso

Negli ultimi anni l’urbex – abbreviazione di “urban exploration” – ha preso piede anche in Italia, spinta dalla popolarità sui social. Video e foto di influencer e appassionati hanno trasformato la scoperta di luoghi abbandonati in una sfida tra giovani. Il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bortocchi, ha spiegato: “Il fenomeno è esploso soprattutto grazie ai video degli influencer, che raccontano e creano suggestioni che poi si trasformano in imitazioni. I social hanno un ruolo enorme”. Un richiamo forte per tanti ragazzi, ma anche un rischio evidente.

Il dolore di una comunità che si stringe alla famiglia

Daniel era figlio di madre colombiana e padre bergamasco. Aveva appena finito gli studi in un istituto professionale e lavorava come apprendista falegname. “Mi hanno chiamato dicendo: venga, suo figlio ha avuto un incidente. Ho capito subito che era successo qualcosa di grave”, ha raccontato il padre Fabio, ripercorrendo le ore drammatiche di quella notte. In paese la notizia si è diffusa in fretta. Amici, compagni di scuola e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia Camera Garcia.

Sicurezza degli edifici abbandonati, un problema mai risolto

La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di questi luoghi e sulla responsabilità di chi li gestisce. L’ex cementificio Italcementi di Alzano Lombardo è solo uno dei tanti siti simili sparsi in Italia, spesso facilmente accessibili. Le autorità locali stanno pensando a nuove misure per limitarne l’ingresso, ma l’urbex resta difficile da fermare, soprattutto con il sostegno dei social.

Un gioco che può costare caro

Secondo dati di associazioni di settore, negli ultimi tre anni sono aumentati gli incidenti legati all’esplorazione urbana. Molti giovani si avventurano senza le dovute precauzioni, spinti dal desiderio di raccontare esperienze “uniche” sui social. Solo quando succede qualcosa di grave si capiscono davvero i rischi di questa pratica. La morte di Daniel Camera Garcia riporta al centro l’urgenza di informare meglio sui pericoli dell’urbex e di far crescere la consapevolezza tra i ragazzi.

Ad Alzano Lombardo, in queste ore, si vive un dolore silenzioso. I compagni di Daniel si chiedono cosa è successo davvero. E resta una domanda senza risposta: come fare perché una passione non diventi una tragedia?