Droni in azione: attacco mortale a una nave russa a Rostov

Droni in azione: attacco mortale a una nave russa a Rostov

Droni in azione: attacco mortale a una nave russa a Rostov

Matteo Rigamonti

Dicembre 18, 2025

Rostov, 18 dicembre 2025 – Due membri dell’equipaggio sono morti e altri tre sono rimasti feriti nell’attacco con droni ucraini contro una nave cargo ormeggiata nel porto di Rostov, nel sud della Russia, nelle prime ore di oggi. A confermare la notizia è stato il governatore regionale, Yuri Slyusar, tramite un messaggio pubblicato su Telegram. L’attacco, che ha causato anche un incendio a bordo, arriva in un momento di crescente tensione lungo la linea del fronte e nelle zone di confine tra Russia e Ucraina.

Droni ucraini colpiscono nel porto di Rostov: due morti, tre feriti

Le autorità locali hanno riferito che la nave colpita si trovava ormeggiata a uno dei moli principali di Rostov sul Don. L’attacco è scattato poco dopo le 4 del mattino, quando diversi droni hanno sorvolato la zona portuale. “Abbiamo perso due uomini dell’equipaggio, altri tre sono stati soccorsi e portati in ospedale”, ha spiegato Slyusar. Sul posto sono intervenute le squadre dei servizi di emergenza per spegnere l’incendio divampato a bordo.

Le cause precise del rogo sono ancora da chiarire, ma le prime indagini indicano che l’esplosione sia stata causata dall’impatto diretto di almeno un drone carico di esplosivo. La polizia federale ha isolato l’area per permettere i rilievi tecnici e sta conducendo le indagini sul posto.

Bataysk colpita dai raid: sette feriti e una vittima

Non è stato l’unico attacco nella notte. A pochi chilometri da Rostov, nella cittadina di Bataysk, altri droni hanno preso di mira edifici civili e infrastrutture. Il bilancio, secondo le autorità sanitarie locali, è di sette feriti e una vittima. “Una delle persone coinvolte è morta”, ha confermato un portavoce dell’ospedale centrale di Bataysk. Tra i feriti ci sono due donne e un adolescente, tutti ricoverati in condizioni stabili.

Sui social sono circolate immagini di finestre sfondate e detriti sparsi per le strade del centro. Alcuni residenti, raggiunti da alanews.it, hanno raccontato di aver sentito “un forte boato” intorno alle 3:30, seguito dal suono delle sirene dei vigili del fuoco. “Abbiamo avuto paura, nessuno si aspettava qualcosa del genere qui”, ha detto una donna che abita vicino alla stazione ferroviaria.

La tensione cresce tra Russia e Ucraina

L’attacco a Rostov è uno degli episodi più gravi degli ultimi mesi nella regione meridionale della Russia. Il porto, nodo strategico per il traffico commerciale sul fiume Don, era già stato rafforzato con sistemi antiaerei dopo precedenti allarmi. Ma la capacità dei droni ucraini di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dal confine preoccupa molto le autorità russe.

Il ministero della Difesa di Mosca ha ribadito che “ogni azione ostile riceverà una risposta proporzionata”. Da Kiev, invece, non sono arrivate rivendicazioni ufficiali. Fonti militari ucraine, citate da media internazionali, hanno però detto che “le operazioni mirano a indebolire la logistica militare russa”.

Indagini in corso e reazioni

La procura regionale ha aperto un fascicolo per attacco terroristico e omicidio plurimo. Gli investigatori stanno esaminando i resti dei droni recuperati vicino al molo e nelle campagne intorno a Bataysk. Secondo fonti investigative, si tratterebbe di velivoli senza pilota fatti in modo artigianale, modificati per trasportare esplosivi.

Nel frattempo, il traffico portuale a Rostov è stato sospeso temporaneamente per consentire controlli di sicurezza. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di evitare la zona fino a nuovo avviso. “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini”, ha detto Slyusar in una breve dichiarazione ai media locali.

Un clima di paura e incertezza

La gente vive ore di grande apprensione. Nei bar del centro, stamattina, si parlava solo dell’attacco: c’erano quelli che mostravano video girati con il cellulare e chi chiedeva notizie ai parenti che lavorano al porto. “Non sappiamo cosa succederà domani”, ha ammesso un giovane operaio incontrato davanti a una panetteria ancora chiusa.

La situazione resta molto tesa. Le autorità russe hanno aumentato i controlli nelle principali stazioni ferroviarie e strade della regione di Rostov. In attesa di nuovi sviluppi, cresce la preoccupazione per possibili nuovi attacchi con droni nelle prossime settimane.