Kyiv, 18 dicembre 2025 – Nella notte, le forze armate russe hanno lanciato una nuova ondata di attacchi con droni Shaheed su diverse zone dell’Ucraina. Nel mirino sono finiti edifici residenziali, scuole e infrastrutture energetiche. Fonti dell’agenzia Unian e le autorità locali parlano di almeno dieci feriti tra Odessa, Kryvyi Rih, Voznesensk e Sumy. Gli attacchi si sono susseguiti dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di oggi, in un clima di tensione sempre più alto lungo tutto il fronte orientale.
Odessa sotto attacco: sette feriti tra case e scuole
A Odessa, i droni hanno colpito intorno alle 2 del mattino un palazzo di nove piani e una scuola nel quartiere Primorsky. Oleg Kiper, capo dell’Amministrazione militare regionale, ha spiegato che “sette persone sono rimaste ferite: sei sono state curate sul posto, mentre una donna è stata portata in ospedale con condizioni non gravi”. Le immagini che circolano sui social mostrano finestre infrante, detriti sparsi e residenti che osservano i danni dalle scale antincendio. Kiper ha rassicurato: “Non ci sono vittime, i medici stanno dando tutta l’assistenza necessaria”.
Kryvyi Rih: due feriti e danni alle auto
A Kryvyi Rih, città natale del presidente Zelensky e importante centro industriale nell’oblast di Dnipropetrovsk, i droni hanno colpito alcune zone residenziali poco prima dell’alba. Oleksandr Vilkul, capo del consiglio di difesa locale, ha riferito che “due persone sono rimaste ferite: un uomo di 58 anni e una donna di 67”. Entrambi sono stati soccorsi dai vigili del fuoco e portati all’ospedale per accertamenti. Le esplosioni hanno danneggiato alcune auto parcheggiate e una fermata dell’autobus in via Metalurhiv. Vilkul ha invitato i cittadini a “restare nei rifugi durante gli allarmi”, pur rassicurando che la situazione è sotto controllo.
Voznesensk e Sumy: colpite le reti elettriche
Nel sud, a Voznesensk (regione di Mykolaiv), i droni hanno preso di mira le infrastrutture energetiche. I tecnici di Ukrenergo sono intervenuti già alle 5 del mattino per riparare i guasti e riattivare la corrente in alcune zone rimaste al buio. Non ci sono feriti gravi, ma le autorità hanno chiesto alla popolazione di limitare l’uso degli elettrodomestici nelle ore successive. Più a nord, nella regione di Sumy, almeno una persona è rimasta ferita dopo l’esplosione di un drone abbattuto dalla contraerea ucraina vicino al villaggio di Bilopillia. La polizia sta facendo i rilievi per capire i danni.
Difesa aerea al lavoro, ma i droni passano
Gli attacchi con i droni Shaheed – forniti dall’Iran secondo fonti occidentali – si sono fatti più frequenti, soprattutto di notte. Yuriy Ihnat, portavoce dell’aeronautica ucraina, ha detto che “la difesa aerea ha intercettato la maggior parte dei droni, ma alcuni sono riusciti a superare le linee”. Il presidente Zelensky, in un messaggio sui social alle 7:30, ha ringraziato i soccorritori e ribadito l’urgenza di rafforzare i sistemi di difesa: “Ogni giorno la popolazione civile paga il prezzo della guerra. Non ci fermeremo finché le nostre città non saranno al sicuro”.
Una guerra che non dà tregua, la vita che va avanti
Questa nuova ondata di attacchi arriva in un momento delicato per l’Ucraina, che affronta un conflitto ormai vicino ai tre anni e una stagione invernale che complica ancora di più le cose. Le autorità invitano la gente a non abbassare la guardia e a seguire le indicazioni della protezione civile. Dall’inizio di dicembre, sono stati oltre 120 gli attacchi con droni registrati in tutto il Paese. Mentre la comunità internazionale osserva con attenzione, nelle strade di Odessa e Kryvyi Rih la vita cerca di riprendere, tra vetri rotti e finestre tappate con teli di plastica.
