Roma, 18 dicembre 2025 – Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha ribadito oggi l’importanza di mantenere un rapporto bilanciato tra Italia e Stati Uniti. Per lei, la collaborazione transatlantica deve poggiare sul rispetto reciproco, non su una posizione di sudditanza. Queste parole sono arrivate a margine del pre-vertice dei Socialisti europei a Bruxelles, mentre il dibattito sulle relazioni tra Washington e le capitali europee resta acceso.
Schlein: “Con gli Stati Uniti serve schiena dritta”
“Gli Stati Uniti restano un alleato fondamentale”, ha detto Schlein ai giornalisti poco dopo le 11, davanti alla sede del vertice. Ma ha subito aggiunto: “Non possiamo stare a testa bassa in questa relazione. Non si tratta di fare i vassalli, ma di tenere la schiena dritta, basandosi sul rispetto reciproco e rimettere in ordine i punti fondamentali”. Un messaggio chiaro, con cui la leader dem ha voluto distinguere tra alleanza e sudditanza.
Schlein ha criticato il governo italiano per un atteggiamento troppo remissivo nelle ultime settimane, soprattutto su dazi e spesa militare. “Prima hanno fatto finta che i dazi non fossero un problema, poi non hanno dato un supporto concreto a lavoratori e imprese”, ha attaccato. “Quando Trump ha chiesto di alzare la spesa militare al 5%, hanno abbassato la testa. Invece avrebbero dovuto fare come la Spagna di Sanchez e dire no, perché un aumento così mette a rischio il welfare e l’economia italiana”.
Dazi, welfare e spesa militare: Schlein punta il dito contro Meloni
Il riferimento è alle richieste dell’ex presidente americano Donald Trump di spingere i paesi NATO a portare la spesa militare al 5% del PIL. Schlein avverte che questa soglia rischia di mettere in difficoltà i sistemi di welfare e l’economia nazionale. “La Spagna di Sanchez ha detto no”, ha ricordato, “mentre l’Italia si è piegata senza opporre resistenza”.
Sulla questione dei dazi commerciali, la segretaria Pd ha rimproverato l’esecutivo Meloni per una gestione debole. “Prima hanno sottovalutato il problema”, ha proseguito, “poi non hanno preso misure concrete per aiutare chi è stato colpito, lavoratori e imprese”. Secondo i sindacati, nei settori dell’agroalimentare e della meccanica si temono già le prime ricadute occupazionali nelle prossime settimane.
Europa sotto pressione: tra Stati Uniti e minacce esterne
Schlein ha allargato il discorso parlando del ruolo dell’Unione Europea nello scacchiere globale. “La strategia di sicurezza nazionale americana, voluta da Trump, rappresenta un attacco senza precedenti all’Ue”, ha detto. “Rischiamo di restare schiacciati dalle grandi potenze che vogliono indebolire l’Europa”. Un richiamo alle tensioni geopolitiche con Mosca e Pechino, sempre più attive nel cercare di dividere il fronte europeo.
Non è mancato un riferimento diretto a Putin. “Anche lui ha applaudito questa strategia americana”, ha aggiunto Schlein, citando le reazioni del Cremlino. Per la leader dem, invece, l’Italia dovrebbe puntare a rafforzare l’unità europea, invece di inseguire acriticamente le richieste degli alleati d’oltreoceano.
L’appello finale: “Difendere l’interesse europeo”
“Vorrei che il governo italiano capisse che per difendere davvero gli interessi nazionali oggi bisogna difendere quelli europei”, ha concluso Schlein, rivolgendosi direttamente all’esecutivo Meloni. Un appello che arriva mentre a Bruxelles si discute la nuova agenda strategica dell’Unione per il 2026-2030.
Nel pomeriggio sono attese altre dichiarazioni dai rappresentanti italiani al vertice. Intanto, nei corridoi della sede Ue si sente una certa tensione. Molti temono che le divisioni interne possano indebolire la posizione europea verso gli Stati Uniti. “Senza una voce comune rischiamo davvero di contare poco”, ha confessato un funzionario francese poco prima delle 13.
