Trump: la mia lotta per risollevare l’America dal disastro ereditato

Trump: la mia lotta per risollevare l'America dal disastro ereditato

Trump: la mia lotta per risollevare l'America dal disastro ereditato

Matteo Rigamonti

Dicembre 18, 2025

Washington, 18 dicembre 2025 – Ieri sera Donald Trump ha parlato alla nazione dalla Casa Bianca, facendo il punto sui suoi primi undici mesi alla guida del paese e annunciando nuove misure economiche e sociali per il prossimo anno. “Undici mesi fa ho trovato un disastro, ma sto mettendo tutto a posto”, ha detto, riferendosi all’amministrazione precedente guidata da Joe Biden.

Trump sventola i risultati economici e promette novità

Nel suo discorso, trasmesso in diretta alle 21 ora di Washington, Trump ha puntato il dito sui progressi fatti contro l’inflazione e per la crescita dei salari. “I prezzi stanno calando velocemente, certo c’è ancora da fare, ma abbiamo fatto passi avanti”, ha spiegato, rispondendo alle lamentele di famiglie e aziende sul costo della vita ancora alto. Secondo il presidente, “i salari crescono molto più in fretta dell’inflazione”, anche se i dati ufficiali del Dipartimento del Lavoro raccontano una storia un po’ diversa: nell’ultimo trimestre, i salari medi sono saliti del 3,2%, mentre l’inflazione si è fermata al 2,8%.

Non sono mancati i riferimenti al commercio. “Un anno fa eravamo alla canna del gas, ora il paese è rinato”, ha detto Trump, spiegando che la ripresa passa anche dai nuovi dazi sulle importazioni. “Sono la mia parola preferita”, ha scherzato. Ha poi sottolineato come le tariffe abbiano portato “miliardi di investimenti”, citando la cifra di 18.000 miliardi di dollari investiti negli Stati Uniti negli ultimi mesi. Una stima, secondo gli esperti di Bloomberg, che comprende sia soldi pubblici che privati, previsti fino al 2028.

Immigrazione e temi sociali, Trump alza la voce

Quando ha parlato di questioni sociali, Trump ha rimarcato la stretta sull’immigrazione e le nuove regole sullo sport femminile. “Eravamo invasi dai migranti illegali, c’erano i transgender che gareggiavano nelle competizioni femminili, e avevamo gli accordi commerciali peggiori”, ha detto, elencando i problemi che, secondo lui, la gestione Biden aveva lasciato in eredità. Ha rivendicato una linea più dura ai confini e una revisione delle norme federali sugli atleti transgender nelle gare femminili.

Le sue parole hanno subito acceso le reazioni. La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez, su X (ex Twitter), ha definito il discorso “divisivo e senza risposte reali ai problemi degli americani”. Dall’altra parte, il leader repubblicano al Senato, Mitch McConnell, ha parlato di “una visione chiara per rilanciare il paese”.

Natale coi regali per i militari e la Fed nel mirino

Tra gli annunci più attesi della serata, il cosiddetto “dividendo del guerriero”: un assegno da 1.776 dollari destinato a tutti i militari americani per Natale. “Sono già partiti”, ha assicurato Trump, sottolineando l’impegno del suo governo verso le forze armate. La misura, finanziata con fondi extra del Pentagono, riguarda circa 1,3 milioni di militari in servizio attivo.

Sul fronte della politica monetaria, Trump ha anticipato che “presto annuncerò il nuovo presidente della Fed, uno che crede nei tassi bassi”. L’annuncio ufficiale arriverà nel 2026. Una scelta che potrebbe segnare un cambio rispetto all’attuale capo della Federal Reserve, Jerome Powell, spesso criticato dal tycoon per come ha gestito i tassi.

Mercato immobiliare nel mirino per il 2026

Guardando al futuro, Trump ha promesso per il 2026 una “riforma aggressiva del mercato immobiliare”, senza però entrare nei dettagli. Fonti vicine alla Casa Bianca dicono che l’obiettivo è facilitare l’accesso alla prima casa per i giovani e dare nuova spinta al settore delle costruzioni.

Il discorso si è chiuso con un appello all’unità nazionale e la promessa di “continuare a lottare per gli americani”. Nei prossimi giorni arriveranno le reazioni dal mondo economico e dalle associazioni di categoria, mentre i sondaggi – secondo Gallup – mostrano un consenso stabile intorno al 45% per l’attuale presidente.