Roma, 21 dicembre 2025 – L’Agenzia Spaziale Italiana chiude il bilancio 2024 con numeri che parlano chiaro: gli investimenti sono saliti del 40% rispetto all’anno precedente. Ancora più forte la spinta su ricerca e industria, che cresce del 31%. I dati, presentati ieri nella sede di via del Politecnico, mostrano un settore vivace. Le piccole e medie imprese hanno visto il valore dei contratti schizzare del 229%. Un segnale che, secondo il presidente Teodoro Valente, “dimostra la fiducia dei nostri stakeholder e ci spinge a andare avanti”.
Startup e formazione: una crescita senza precedenti
Nel 2024 sono raddoppiate le startup finanziate e supportate dall’Asi, con un +100% rispetto al 2023. Anche l’alta formazione ha fatto un salto: gli investimenti sono aumentati del 155%. Un chiaro segnale di una strategia che punta a rafforzare le competenze e a tenere i giovani talenti nel settore spaziale. “Sono stati due anni intensi e decisivi per le acquisizioni strategiche”, ha spiegato Valente durante la presentazione. “Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro che testimonia la vitalità economica e produttiva dell’Agenzia”.
La legge sullo spazio e la presidenza europea: due traguardi chiave
Tra i risultati più importanti degli ultimi due anni c’è l’approvazione della legge nazionale sullo spazio. Un testo atteso da tempo, che ora mette ordine e dà più chiarezza, sia sul fronte industriale che su quello della ricerca. A novembre, inoltre, l’Italia ha preso la guida del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Un riconoscimento che, come sottolineano i tecnici Asi, “dimostra il ruolo sempre più importante del nostro Paese nelle politiche spaziali europee”.
Space Smart Factory: la rivoluzione nella produzione di satelliti
Un altro passo avanti è arrivato con l’apertura delle quattro Space Smart Factory. Questi impianti, pensati per rivoluzionare la produzione di piccoli satelliti, sono a Torino, Roma, Matera e L’Aquila. Operative da metà 2024, hanno già avviato le prime commesse per aziende italiane ed europee. L’obiettivo è chiaro: ridurre tempi e costi, rendendo le imprese italiane più competitive anche fuori dai confini nazionali.
Collaborazioni internazionali e missioni su Marte
Sul fronte internazionale, l’Asi ha siglato nuovi accordi con SpaceX per l’invio di esperimenti scientifici su Marte. A partecipare sono università italiane come La Sapienza e il Politecnico di Milano. I primi risultati sono attesi già nel 2026. “Collaborare con i grandi player internazionali è fondamentale”, ha detto Valente. “Così possiamo accedere a tecnologie avanzate e valorizzare le nostre eccellenze”.
Satelliti italiani sempre più protagonisti: Iride e Cosmo-SkyMed
Il 2025 ha portato un altro passo avanti per la costellazione italiana Iride, dedicata all’Osservazione della Terra. A novembre sono stati lanciati altri otto satelliti, portando il totale a sedici. Questo rafforza la capacità dell’Italia di monitorare fenomeni ambientali e climatici in tempo reale. A breve, invece, è previsto il lancio del terzo satellite della seconda generazione della costellazione Cosmo-SkyMed, specializzata nella sorveglianza radar.
Italia in prima fila nelle istituzioni spaziali
Guardando avanti, il presidente Valente ha ricordato che nel 2026 l’Italia assumerà per la prima volta la presidenza del Copuos, la Commissione Onu per l’uso pacifico dello spazio. Un incarico che si aggiunge alla guida della Ministeriale ESA e all’organizzazione dell’International Astronautical Congress, in programma sempre nel 2026 a Milano. “Sarà una situazione mai vista prima”, ha sottolineato Valente, “con tre importanti rappresentanze internazionali guidate dal nostro Paese”.
Il 2025 parte con il piede giusto
I primi dati sul 2025 confermano e rafforzano la tendenza positiva. Fonti interne Asi parlano di investimenti in ricerca e sviluppo in crescita, con collaborazioni sempre più numerose tra enti pubblici e privati. Il settore spaziale italiano si prepara così a un altro anno da protagonista sulla scena mondiale.
