Miami, 21 dicembre 2025 – Oggi a Miami si sono tenuti i colloqui tra Russia e Stati Uniti sull’Ucraina, con l’inviato di Mosca, Kirill Dmitriev, che ha incontrato il rappresentante americano, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del presidente Usa. Le agenzie russe Ria Novosti e Tass riportano che Dmitriev ha definito gli incontri “costruttivi” e ha annunciato che i negoziati proseguiranno domenica.
Miami al centro del dialogo: clima disteso e intensi incontri
La scelta di Miami come teatro delle trattative non è stata casuale. La città è stata in fermento per giorni, con delegazioni diplomatiche e uomini della sicurezza in continuo movimento tra l’hotel Biltmore e il consolato russo. I colloqui sono partiti stamattina intorno alle 10, alternando momenti di confronto diretto a pause riservate. Dmitriev, parlando con i giornalisti fuori dall’albergo, ha detto solo che “le discussioni stanno andando bene”, senza aggiungere altro.
Fonti vicine alla delegazione americana descrivono un’atmosfera “serena, senza tensioni evidenti”. Kushner, arrivato poco prima delle 9.30 con una scorta ridotta, avrebbe giocato un ruolo chiave nella mediazione. Witkoff, uomo d’affari molto vicino alla Casa Bianca, ha preferito non commentare.
Ucraina, nodo centrale: posizioni ancora lontane
Al centro del confronto c’è sempre l’Ucraina. Il conflitto, iniziato nel febbraio 2022, ha superato ormai i mille giorni di combattimenti. Secondo fonti diplomatiche, la Russia chiede garanzie sulla neutralità di Kiev e una revisione delle sanzioni occidentali. Gli Stati Uniti, invece, spingono per una riduzione delle tensioni sul campo e per garantire un accesso umanitario sicuro nelle zone colpite dalla guerra.
Dmitriev ha confermato che “il dialogo continuerà anche domenica”, lasciando capire che non ci si aspetta una svolta immediata. “Ci sono ancora molti nodi da sciogliere”, ha ammesso un funzionario del Dipartimento di Stato americano, che ha voluto restare anonimo. Nessuna conferma, per ora, su un possibile incontro diretto tra Biden e Putin nelle prossime settimane.
Reazioni in Europa e attesa per i prossimi passi
L’annuncio dei colloqui di Miami ha suscitato reazioni prudenti nelle capitali europee. A Berlino, il portavoce del governo ha definito l’iniziativa un “passo avanti”, sottolineando però che “ogni soluzione deve rispettare la sovranità dell’Ucraina”. A Parigi, fonti dell’Eliseo hanno mostrato “interesse” per l’approccio americano, ma hanno evidenziato la necessità di coinvolgere direttamente Kiev nei negoziati.
Dalla parte russa, la stampa vicina al Cremlino ha dato grande rilievo alle parole di Dmitriev. Sui social network russi, nelle ultime ore, si sono moltiplicati i commenti che chiedono una fine rapida del conflitto. In Ucraina, invece, si mantiene un atteggiamento cauto: il portavoce di Zelensky ha ribadito che “qualsiasi trattativa deve passare attraverso il governo ucraino”.
Domenica si riparte: attese e incognite sul futuro
Domani mattina i colloqui riprenderanno sempre a Miami. Dmitriev ha detto che la delegazione russa resterà in città almeno fino a lunedì. Non si esclude che nelle prossime ore possano arrivare altri diplomatici europei o rappresentanti dell’ONU.
Per ora non ci sono documenti firmati né accordi concreti annunciati. “Siamo solo all’inizio di un percorso complicato”, ha confidato un diplomatico europeo presente in Florida. Ma il semplice fatto che Mosca e Washington siano tornate a parlare direttamente viene visto come un segnale positivo dopo mesi di tensioni.
Resta da vedere se questo nuovo tentativo a Miami porterà risultati concreti o resterà solo un momento interlocutorio. Tutti gli occhi della comunità internazionale sono puntati sulla Florida: solo nei prossimi giorni capiremo se questa ripresa del dialogo potrà davvero cambiare il destino della crisi ucraina.
