Johannesburg, 21 dicembre 2025 – Dieci persone sono state uccise e altre dieci ferite nella notte tra sabato e domenica a Bekkersdal, sobborgo a circa 40 chilometri a sud-ovest di Johannesburg, dove un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco. La polizia sudafricana ha confermato la notizia questa mattina, parlando di un attacco improvviso e, per ora, senza un movente chiaro.
Sparatoria a Bekkersdal: dieci morti e dieci feriti
Secondo la polizia, tutto è successo nelle prime ore del mattino. Un gruppo di uomini armati ha sparato contro alcune persone che si trovavano per strada. “Alcune vittime sono state uccise a caso da sconosciuti”, si legge nel comunicato ufficiale. Le forze dell’ordine sono arrivate poco dopo le 3, trovando una scena da incubo: corpi a terra, vetri rotti, urla di chi cercava aiuto. I feriti sono stati portati negli ospedali vicini, tra cui il Carletonville Hospital e il Leratong Hospital, dove alcuni sono ancora in gravi condizioni.
Indagini aperte in un clima di paura
Il portavoce della polizia provinciale, Kay Makhubele, ha spiegato che “le indagini sono in corso, ma ancora nessun arresto”. Gli agenti stanno ascoltando i testimoni tra i residenti di Bekkersdal, una comunità già segnata da episodi di violenza negli ultimi mesi. “Non sappiamo se si tratti di una faida tra bande o di un attacco mirato”, ha detto Makhubele, lasciando tutte le piste aperte. Alcuni abitanti, raggiunti all’alba davanti alle loro case, hanno raccontato di aver sentito “raffiche improvvise” e poi il silenzio. “Ho visto gente correre ovunque”, ha detto una donna di Main Street.
Bekkersdal, un quartiere sotto assedio
Bekkersdal non è nuova a episodi del genere. Negli ultimi anni la zona ha visto un aumento di crimini violenti: rapine, sparatorie, regolamenti di conti. Secondo i dati del South African Police Service, nella provincia di Gauteng si sono contati più di 6.000 omicidi solo nell’ultimo anno. Numeri che raccontano una realtà difficile, fatta di disoccupazione e marginalità che aumentano la tensione giorno dopo giorno. “Viviamo con la paura”, racconta un giovane del quartiere, mostrando le finestre sbarrate di casa sua.
Le autorità rispondono: “Non lasceremo sola la comunità”
Il sindaco di Westonaria, Nonhlanhla Sifumba, ha espresso “profondo cordoglio” per le vittime e chiesto più controlli e una maggiore presenza della polizia in zona. “Non possiamo permettere che la nostra gente viva sotto assedio”, ha detto ai giornalisti davanti al municipio. Intanto la polizia ha disposto posti di blocco sulle strade principali di Bekkersdal e ha invitato chiunque abbia informazioni a farsi avanti. “Serve la collaborazione di tutti”, ha ribadito Makhubele.
Motivi ancora ignoti, paura che cresce
Il motivo dietro la sparatoria resta un mistero. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi: dalla vendetta personale alla guerra tra bande rivali. Nelle ultime ore sono circolate voci su minacce a commercianti locali, ma la polizia non ha confermato. “Stiamo lavorando senza sosta per fare chiarezza”, ha garantito il comandante della stazione di Bekkersdal.
Nel quartiere si respira un clima teso. Le scuole sono rimaste chiuse per sicurezza, molti negozi hanno abbassato le serrande. “Non sappiamo cosa accadrà domani”, dice un padre mentre accompagna i figli a casa di parenti fuori città.
Sudafrica, il nodo sicurezza resta aperto
La tragedia di Bekkersdal riporta sotto i riflettori il problema della sicurezza in Sudafrica, dove la criminalità armata è una delle emergenze più grandi. Il governo ha promesso nuovi fondi per rafforzare le forze dell’ordine e migliorare l’illuminazione nei quartieri più a rischio. Ma per molti, la paura non passa. E la domanda – chi ha sparato e perché – resta senza risposta.
