Mosca, 21 dicembre 2025 – Per ora non si parla di un incontro a tre tra Russia, Stati Uniti e Ucraina per discutere della guerra in corso. A chiarirlo è stato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo, che questa mattina ha risposto ai giornalisti a Mosca. Secondo lui, la questione non è mai stata presa davvero in considerazione.
Mosca chiude la porta: niente tavolo trilaterale
“Non c’è stata una discussione seria su un incontro tra Mosca, Washington e Kiev, e al momento non è nemmeno sul tavolo”, ha detto Ushakov, come riportato dall’agenzia russa Tass. Parole nette, che arrivano mentre la diplomazia internazionale cerca ancora un modo per calmare le tensioni in Ucraina. Ma dal lato russo la risposta è chiara: nessuna apertura. Nessun dettaglio, nessun segnale di cambiamento. Solo un fatto: “Non ci sono stati contatti veri su questo tema”.
Il quadro: guerra, tensioni e speranze diplomatiche
Queste parole arrivano nel bel mezzo di un conflitto che va avanti senza pause. Le principali città ucraine, da Kiev a Kharkiv, restano sotto pressione militare. Negli ultimi mesi, alcuni osservatori avevano ipotizzato un possibile incontro tra le tre parti, magari con una mediazione esterna, come l’Onu. Ma dal Cremlino dicono che nessuna proposta concreta è mai arrivata. “Non ci sono stati passi avanti”, ha ribadito Ushakov.
Reazioni nel mondo: prudenza e attesa
A Washington hanno accolto la notizia con cautela. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha evitato di commentare direttamente le parole di Ushakov, limitandosi a sottolineare che “gli Stati Uniti restano al fianco dell’Ucraina e cercano una soluzione diplomatica”. Dall’Ucraina, invece, il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak ha fatto sapere che “qualunque dialogo deve partire dal rispetto della sovranità ucraina”. Insomma, Kiev non è pronta a sedersi al tavolo senza garanzie precise.
Cosa aspettarsi: nessuna svolta a breve
Fonti europee vicine ai negoziati dicono che un vertice trilaterale è fuori discussione almeno fino a fine inverno. Le truppe russe sono ancora presenti in diverse zone dell’est Ucraina, e questo rende difficile immaginare un accordo a breve. “Ci vorrebbe un cambio di scenario”, ha confidato un diplomatico francese, “ma per ora non si vede nulla di concreto”.
Il ruolo di Usa ed Europa
Gli Stati Uniti continuano a sostenere Kiev, sia con armi che con aiuti economici. Solo nell’ultima settimana, il Congresso ha approvato nuovi fondi per la difesa ucraina. L’Unione Europea, invece, mantiene una linea dura verso Mosca, ma spinge anche per la diplomazia. “Il dialogo è essenziale”, ha detto ieri l’Alto rappresentante UE per gli Esteri Josep Borrell, “ma serve la volontà di tutti”.
Diplomazia ferma, guerra che va avanti
Con queste dichiarazioni di Ushakov, ogni speranza di un incontro diretto tra le tre capitali sembra congelata. Non ci sono segnali di un prossimo dialogo. La diplomazia resta in attesa, mentre sul campo la guerra continua a fare vittime e a creare tensioni. Solo quando la situazione cambierà davvero si potrà tornare a parlare di negoziati veri. Fino ad allora, a parlare saranno ancora le armi e i comunicati ufficiali.
