Latitante catturato dai carabinieri mentre trasmetteva in diretta su TikTok

Latitante catturato dai carabinieri mentre trasmetteva in diretta su TikTok

Latitante catturato dai carabinieri mentre trasmetteva in diretta su TikTok

Matteo Rigamonti

Dicembre 21, 2025

Torino, 21 dicembre 2025 – Latitante catturato in diretta su TikTok: è successo a Poirino, nel Torinese, dove i carabinieri hanno fermato un uomo di 47 anni, ricercato da ottobre, proprio mentre stava trasmettendo in streaming sulla piattaforma. L’uomo, noto online come “Caio Music”, era sparito da mesi, ma continuava a fare dirette per i suoi follower. L’arresto è scattato giovedì 11 dicembre, al termine di un lungo lavoro di controllo del web svolto dai militari della stazione di Chieri.

Due anni e mezzo per furti in casa: la latitanza

L’uomo, residente nella frazione Appendini di Poirino, era stato condannato in via definitiva a due anni e mezzo di carcere per una serie di furti in abitazione. I reati erano stati commessi tra il Piemonte e altre zone del Nord Italia. Dopo la condanna, si era dato alla fuga: nessun domicilio fisso, spostamenti continui e nessun segno di una presenza stabile.

La Procura di Ivrea aveva emesso un ordine di carcerazione nei suoi confronti. Le ricerche si erano concentrate sia sul territorio sia sul web. “Abbiamo battuto ogni pista”, ha detto un investigatore. Ma solo grazie al monitoraggio dei social network i carabinieri sono riusciti a trovarlo.

La diretta che ha tradito il latitante

Nonostante fosse ricercato, il 47enne non aveva smesso di farsi vedere su TikTok. Con il nome “Caio Music” salutava i suoi circa mille follower con dirette improvvisate, spesso in serbo o serbocroato. “Buongiorno amici”, esordiva prima di lanciarsi in lunghi discorsi. A volte c’era anche la fidanzata, che partecipava con la voce o restando dietro le quinte.

La mattina dell’arresto, secondo fonti investigative, l’uomo era nel soggiorno di casa, con il telefono in mano e pronto per un’altra diretta. Accanto a lui la compagna, intenta a pettinarsi, ignara di cosa stava per succedere. I carabinieri sono entrati poco dopo le 10:30. “Non ha opposto resistenza”, dicono dal comando provinciale. L’arresto è andato liscio, senza incidenti.

I social come arma degli investigatori

L’operazione che ha portato alla cattura è stata possibile grazie a un attento controllo del web. I carabinieri di Chieri avevano notato la costanza delle sue apparizioni online e avevano cominciato a seguire i suoi spostamenti digitali. “Abbiamo confrontato orari e dettagli delle dirette con le informazioni raccolte sul campo”, spiega un investigatore. Solo così sono riusciti a individuare con precisione la casa dove si nascondeva.

Dalle prime ricostruzioni, l’uomo usava i social non solo per intrattenere i follower, ma anche per restare in contatto con amici e conoscenti all’estero. La scelta di non interrompere le dirette, nonostante fosse latitante, si è rivelata fatale.

Dall’arresto al carcere di Ivrea

Dopo l’arresto, il 47enne è stato portato al carcere di Ivrea, dove dovrà scontare la pena residua. La Procura ha confermato che le indagini continuano per capire se abbia avuto complici o aiuti durante la fuga. La fidanzata, presente al momento dell’irruzione, non risulta indagata.

Nel piccolo paese di Poirino la notizia si è sparsa in fretta. Alcuni vicini raccontano di averlo visto uscire all’alba o rientrare tardi la sera, ma nessuno sospettava che fosse ricercato. “Sembrava una persona come tante”, ha detto una residente.

Il caso torna a mettere in luce il ruolo decisivo dei social nelle indagini e come chi cerca di scappare dalla giustizia possa tradirsi con le proprie abitudini digitali.