Carnago, 21 dicembre 2025 – Nella notte tra venerdì e sabato, un gruppo di giovani ha preso di mira il presepe allestito nella piazza principale di Carnago, in provincia di Varese. Hanno lasciato una bottiglia di gin nella mangiatoia e si sono fatti fotografare davanti alla scena, poi hanno diffuso lo scatto sui social. Il gesto ha scatenato l’indignazione dei residenti. L’amministrazione comunale ha denunciato l’accaduto e ora chiede aiuto a tutti per scoprire chi sono i responsabili.
Vandalismo al presepe, la foto choc sui social
La polizia locale ha ricostruito la dinamica: sette ragazzi, immortalati nella foto con bottiglie di liquore in mano e il dito medio alzato, si sono intrufolati nell’area del presepe poco dopo le 23. L’immagine, finita su Instagram e poi sulla pagina Facebook “Vivere Carnago e Rovate”, mostra i giovani davanti alla mangiatoia, dove al posto del bambinello è stata piazzata una bottiglia di gin. I volti sono stati oscurati nella versione diffusa dalla lista civica che guida il paese, ma il messaggio è chiaro: “Se qualcuno li riconosce, deve rivolgersi alla polizia locale”.
Il presepe era stato inaugurato solo una settimana fa, frutto del lavoro di volontari del posto. Durante l’incursione, alcune statue sono state danneggiate. “Un gesto che offende chi ha dedicato tempo e impegno per la comunità”, ha commentato la sindaca Barbara Carabelli.
La dura replica della sindaca Carabelli
Intervistata sabato mattina, la sindaca non ha usato mezzi termini: “Li abbiamo chiamati ‘ignoranti’ perché ignorano le regole del vivere civile e il rispetto per tutti noi”. E aggiunge: “Non si sono limitati a rovinare il presepe, ma si sono anche vantati sui social, come se fosse un trofeo. In realtà, hanno solo facilitato il loro riconoscimento”.
Carabelli ha rivolto un appello diretto: “Chiunque riconosca qualcuno nella foto che abbiamo diffuso, si faccia avanti. Serve la collaborazione di tutti per proteggere il nostro paese”. La sindaca spera anche in un intervento delle famiglie: “Mi auguro che i genitori prendano posizione. Noi, intanto, proseguiremo con le indagini”.
Un paese che fatica a digerire questi episodi
Non è la prima volta che Carnago si trova a fare i conti con atti simili. Lo scorso 8 dicembre, poche ore prima dell’accensione dell’albero di Natale in piazza, ignoti avevano tagliato i fili dell’elettricità, lasciando tutti al buio. Sabato mattina, davanti al bar centrale, alcuni abitanti hanno commentato: “Queste cose non sono mai successe prima, non fanno parte della nostra tradizione”. Un uomo sulla sessantina scuote la testa: “Qui ci conosciamo tutti, è un cambiamento che non ci piace”.
La polizia locale sta controllando i filmati delle telecamere vicino alla piazza. “Abbiamo già raccolto alcune segnalazioni”, spiega un agente. “Stiamo cercando di risalire ai ragazzi coinvolti”.
Social in fermento, la reazione della comunità
La foto dei sette giovani, con bottiglie in mano e sguardi sfidanti, ha fatto rapidamente il giro dei gruppi WhatsApp e delle pagine Facebook del paese. Tra i commenti, c’è chi si è detto furioso, chi amareggiato. “Non è una semplice bravata”, scrive una residente sotto il post della lista civica. “È mancanza di rispetto verso chi si impegna per rendere il paese più bello”.
La sindaca Carabelli insiste sulla necessità di una risposta unita: “Tutta la comunità deve fare fronte comune contro questi episodi. Non possiamo lasciarli passare come se fossero normali”. Intanto, i volontari hanno già iniziato a sistemare il presepe. La bottiglia di gin è stata tolta sabato mattina.
Indagini aperte, l’appello finale
Le indagini vanno avanti. La polizia locale chiede a chiunque abbia informazioni di farsi avanti: “Ogni dettaglio può essere importante”. La sindaca conclude così: “Non si tratta solo di punire un gesto sbagliato, ma di difendere il senso di comunità che ci unisce”. A Carnago, in queste ore, si respira un mix di delusione e voglia di reagire. E chi si sta impegnando per rimettere a posto il presepe spera che episodi del genere restino un caso isolato.
