Mosca, 21 dicembre 2025 – Vladimir Putin si dice “pronto al dialogo” con Emmanuel Macron, aprendo uno spiraglio nei rapporti tra Russia e Francia in un momento di forti tensioni internazionali. La notizia è arrivata nella notte, attraverso le parole di Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, che ha confermato la disponibilità del presidente russo a un confronto diretto con il suo omologo francese. Dall’Eliseo, la risposta è stata cautamente positiva, con la presidenza che ha parlato di una possibile data e modalità da definire nei prossimi giorni.
Putin apre al dialogo: un passo inatteso
Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, Peskov ha ricordato che “il presidente Putin ha espresso la sua disponibilità a dialogare con Macron” durante la conferenza stampa di venerdì scorso, un evento seguito da centinaia di giornalisti. “Macron ha detto di essere pronto a parlare con Putin”, ha aggiunto il portavoce, sottolineando che la volontà di confronto è stata ribadita pubblicamente. Un segnale che arriva pochi giorni dopo le parole dello stesso Macron, che aveva già mostrato apertura verso un colloquio diretto con il leader russo.
L’Eliseo: apertura sì, ma con prudenza
Da Parigi, la reazione è stata immediata. Fonti dell’Eliseo hanno definito “benvenuta” la disponibilità di Putin a un confronto, ma hanno subito precisato che la presidenza francese deciderà “nei prossimi giorni” quando e come potrà avvenire un eventuale incontro. Nessuna data è stata fissata, né si sono avuti dettagli sulle modalità. Un’apertura cauta, insomma, che rispecchia la prudenza fin qui adottata nei rapporti con Mosca. “Valuteremo le condizioni e i temi da affrontare”, hanno spiegato fonti vicine a Macron, lasciando intendere che servirà tempo prima di una decisione definitiva.
Un momento delicato sullo scacchiere internazionale
Il possibile dialogo tra Putin e Macron arriva in una fase cruciale per l’Europa e per il mondo intero. La guerra in Ucraina continua senza segnali di pace, mentre i rapporti tra Mosca e le capitali occidentali restano tesi. La Francia, negli ultimi mesi, ha cercato di tenere aperti i canali diplomatici con la Russia, pur sostenendo le sanzioni europee e il sostegno a Kiev. “Non possiamo rinunciare al dialogo”, aveva detto Macron a margine del Consiglio europeo di ottobre a Bruxelles. Ma i margini per muoversi restano stretti.
Le reazioni a Mosca e Parigi
A Mosca, l’apertura di Putin viene vista come un tentativo di rompere l’isolamento internazionale e di rilanciare il ruolo della Russia nelle trattative sulla sicurezza europea. “Il presidente è sempre stato favorevole a un confronto franco”, ha ribadito Peskov ai cronisti. A Parigi, invece, si continua con la prudenza: “Ogni passo va valutato con attenzione”, ha confidato un consigliere dell’Eliseo nella serata di ieri. Sullo sfondo, rimangono le grandi differenze su Ucraina, energia e diritti umani.
Nessuna data, si aspetta la mossa di Parigi
Al momento non ci sono dettagli concreti su un possibile incontro o una telefonata tra i due leader. Fonti diplomatiche francesi non escludono che un colloquio diretto possa avvenire entro la fine dell’anno, ma tutto dipenderà da come evolverà la situazione sul campo e dalle consultazioni con gli alleati europei. “Serve chiarezza sugli obiettivi”, ha spiegato una fonte del governo francese.
Un segnale rivolto a tutta l’Europa
L’apertura di Putin è vista dagli osservatori non solo come un messaggio rivolto alla Francia, ma all’intera Unione Europea. Negli ultimi mesi il Cremlino ha più volte denunciato l’isolamento diplomatico e le sanzioni imposte da Bruxelles. Un dialogo con Macron potrebbe essere – dicono alcuni analisti – un primo passo verso una de-escalation, anche se le incognite restano tante.
In attesa di sviluppi concreti
Per ora, la diplomazia europea segue con attenzione i segnali che arrivano da Mosca e Parigi. La possibilità di un confronto diretto tra Putin e Macron resta sul tavolo, ma ci vorranno garanzie e condizioni precise perché il dialogo possa davvero decollare. Al momento, resta solo una disponibilità annunciata e una partita diplomatica ancora tutta da giocare.
