Riaprire il dialogo con Putin: una necessità attuale

Riaprire il dialogo con Putin: una necessità attuale

Riaprire il dialogo con Putin: una necessità attuale

Matteo Rigamonti

Dicembre 21, 2025

Parigi, 21 dicembre 2025 – Torna in primo piano l’ipotesi di un nuovo confronto diretto tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin, dopo mesi di silenzi e tensioni che hanno segnato la scena diplomatica europea. Fonti dell’Eliseo raccontano di una recente apertura del Cremlino, vista come un segnale “positivo” in un momento in cui l’idea di un cessate il fuoco e di negoziati di pace per l’Ucraina inizia a prendere corpo. Parigi conferma l’obiettivo: “contribuire a una pace solida e duratura per l’Ucraina e l’Europa”, mantenendo un dialogo trasparente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i partner europei.

Macron pronto a riaccendere il dialogo con Putin

Ieri sera, fonti francesi hanno ribadito che la linea dell’Eliseo è sempre stata chiara. “Macron ha sempre creduto in un dialogo difficile, ma necessario con la Russia”, hanno spiegato. Il ricordo va al dicembre 2019, quando Zelensky e Putin si incontrarono a Parigi, sotto la mediazione di Francia e Germania. Quell’incontro portò a una tabella di marcia per gli accordi di Minsk, poi rimasta senza seguito dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022.

Da allora, il dialogo si è interrotto bruscamente. “L’ostinazione di Putin ha chiuso qualsiasi porta a un confronto”, ammettono dall’Eliseo. Ma nelle ultime settimane qualcosa sembra muoversi. Il Cremlino ha dato la sua “approvazione pubblica” a riprendere i contatti. A Parigi si legge questo come un segnale di apertura, anche se la prudenza resta d’obbligo.

Si apre uno spiraglio per i negoziati sull’Ucraina

La situazione internazionale resta complicata. Le trattative per un cessate il fuoco sono ancora agli inizi e non c’è ancora una data ufficiale per un eventuale incontro tra Macron e Putin. Ma fonti europee raccontano di una pressione crescente per trovare una via d’uscita negoziata, soprattutto davanti alle difficoltà sul campo e alle crescenti emergenze umanitarie.

“Vogliamo contribuire a una pace solida e duratura”, ribadiscono dall’Eliseo, sottolineando che ogni mossa sarà condivisa “in piena trasparenza con Zelensky e i nostri partner europei”. La Francia vuole evitare passi falsi, nessuna trattativa separata con Mosca: il coordinamento con Kiev e Bruxelles resta fondamentale.

La Francia protagonista della diplomazia europea

Macron non è nuovo a questi tentativi di dialogo diretto con il Cremlino. Nei mesi dopo l’invasione, il presidente francese ha sempre puntato su canali aperti con Mosca, anche quando altri leader europei preferivano una linea più dura. Una strategia che ha diviso e attirato critiche, ma che ora sembra riprendere forza con i nuovi segnali.

A Bruxelles, dove Macron è stato di recente per il Consiglio europeo, il tema è stato al centro di diversi incontri bilaterali. “Solo allora – ha confidato un funzionario francese – capiremo se davvero ci sono margini per una svolta”. Per ora, tutto resta in sospeso tra attese e prudenza.

Zelensky aggiornato, no a trattative in solitudine

Da Kiev non arrivano dichiarazioni ufficiali sulla possibile ripresa del dialogo tra Parigi e Mosca. Ma fonti vicine al governo ucraino precisano che ogni iniziativa dovrà essere “coordinata e trasparente”. Il ricordo del 2019 è ancora vivo: allora la promessa di una soluzione politica si era infranta contro la dura realtà della guerra.

Oggi, dopo più di mille giorni di conflitto e con le linee del fronte ancora instabili, la cautela prende il sopravvento su ogni entusiasmo. Eppure, solo l’idea di un nuovo faccia a faccia tra Macron e Putin – magari proprio a Parigi, come sei anni fa – riaccende un barlume di speranza per chi cerca una via d’uscita negoziata.

Resta da vedere se questa apertura porterà a qualcosa di concreto o se sarà solo un episodio nel lungo stallo della guerra in Ucraina. Per ora, la diplomazia europea si muove tra segnali timidi e promesse prudenti.