Tim convoca il cda: in arrivo la svolta sulla conversione dei risparmi

Tim convoca il cda: in arrivo la svolta sulla conversione dei risparmi

Tim convoca il cda: in arrivo la svolta sulla conversione dei risparmi

Matteo Rigamonti

Dicembre 21, 2025

Milano, 21 dicembre 2025 – Questa sera a Milano, il consiglio di amministrazione di Tim si riunisce in modo straordinario. Al centro della discussione, la possibile conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie e la nomina di un nuovo consigliere dopo le dimissioni di Umberto Paolucci. La convocazione è arrivata nel primo pomeriggio, in un momento particolarmente intenso per il gruppo, che ha appena incassato circa 1 miliardo di euro come rimborso per un canone non dovuto risalente al 1998.

Tim punta a trasformare le azioni di risparmio

Secondo fonti vicine al dossier, il punto caldo del cda è proprio la proposta di convertire le azioni di risparmio in ordinarie. Una mossa resa più semplice dalla nuova liquidità che è entrata in azienda. Il rimborso da un miliardo, ottenuto dopo una lunga battaglia legale con lo Stato, ha rafforzato il bilancio di Tim.

La conversione, un tema su cui si discute da anni tra gli azionisti, potrebbe snellire la struttura del capitale e migliorare la gestione interna. “È un passo che molti investitori aspettavano da tempo”, ha detto un analista di Piazza Affari contattato dopo la notizia. La decisione definitiva spetterà però all’assemblea dei soci, che sarà chiamata a esprimersi nelle prossime settimane se il cda darà il via libera.

Chi sostituirà Paolucci?

Oltre alla partita finanziaria, il consiglio dovrà affrontare la sostituzione di Umberto Paolucci, che ha lasciato l’incarico pochi giorni fa. Secondo quanto anticipato da Messaggero.it, il nome del possibile successore sarebbe già sul tavolo e potrebbe essere ufficializzato già stasera. La società, però, non ha confermato e ha solo sottolineato il carattere “straordinario” della riunione.

Paolucci, veterano del settore telecomunicazioni in Italia, era entrato nel board di Tim nel 2022. Le sue dimissioni, spiegano fonti interne, sono dovute a motivi personali e non a divergenze sulla strategia del gruppo. “Ha dato un contributo importante in un momento delicato”, confida un dirigente che preferisce restare anonimo.

Rimborso e sfide future per Tim

Il rimborso dallo Stato segna un punto di svolta per Tim, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una situazione finanziaria complicata. Quel pagamento per un canone del 1998 non dovuto era atteso da tempo e ora permette al gruppo di presentarsi più forte davanti alle sfide che lo attendono.

Sul fronte operativo restano aperti diversi fronti: dalla gestione della rete unica alle alleanze internazionali, fino al rilancio dei servizi digitali. “La priorità resta mantenere i conti in ordine”, ha detto nei giorni scorsi l’amministratore delegato Pietro Labriola durante un incontro con gli analisti. Gli investitori osservano con attenzione: il titolo Tim ha chiuso la giornata in leggero rialzo a Piazza Affari, con scambi vivaci fin dalle prime ore.

Mercato e azionisti guardano al futuro

La notizia del cda straordinario ha acceso l’interesse degli operatori finanziari. “Il mercato vuole chiarezza sulle prossime mosse”, ha commentato un gestore milanese davanti ai monitor di via Tommaso Grossi. Gli azionisti di minoranza chiedono trasparenza sui tempi e sulle modalità della conversione delle azioni di risparmio: “Serve una soluzione che metta d’accordo tutti”, ha detto un rappresentante di un fondo estero presente nel capitale.

Nelle prossime ore sono attese comunicazioni ufficiali dalla società. Solo allora si saprà se il cda ha dato il via libera alla conversione e chi prenderà il posto lasciato da Paolucci. Intanto, in via Negri – sede storica del gruppo – si respira un clima di attesa. Anche tra i dipendenti non mancano le domande: “Speriamo che sia l’inizio di una fase più stabile”, racconta una funzionaria uscendo dagli uffici poco dopo le 18.

La serata si annuncia lunga per i vertici di Tim. Sullo sfondo restano le incognite sul futuro assetto della società e sulle prossime mosse nel mercato delle telecomunicazioni italiane.