Un viaggio affascinante nel cuore di un mondo di lava incandescente

Un viaggio affascinante nel cuore di un mondo di lava incandescente

Un viaggio affascinante nel cuore di un mondo di lava incandescente

Matteo Rigamonti

Dicembre 21, 2025

Roma, 21 dicembre 2025 – Un gruppo di astronomi sparsi in tutto il mondo ha scoperto, grazie al telescopio spaziale James Webb, una densa atmosfera attorno a TOI-561 b, un pianeta roccioso che si trova a circa 280 anni luce dalla Terra. La notizia, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters dal team guidato dal Carnegie Institute di Washington, mette in discussione le idee finora accettate su come si formano e si mantengono le atmosfere sui pianeti piccoli e vicini alle loro stelle.

TOI-561 b, un pianeta roccioso con un’atmosfera che nessuno si aspettava

Al centro dello studio c’è TOI-561 b, una superTerra ultra-calda scoperta nel 2020. Il pianeta ha un raggio circa 1,4 volte quello della Terra e gira intorno alla sua stella in meno di undici ore. Questo lo fa rientrare tra gli esopianeti con orbite ultra-veloci. La sua stella, un po’ più piccola e fredda del nostro Sole, è molto vicina: dista appena un quarantesimo della distanza che separa Mercurio dal Sole. Per questo, è probabile che TOI-561 b giri sempre con la stessa faccia rivolta verso la stella.

Secondo le misure del James Webb, la temperatura sul lato rivolto al sole supera i 1.800 gradi Celsius. Un caldo estremo, certo, ma comunque meno di quello che ci si aspetterebbe se il pianeta non avesse un’atmosfera. “Serve per forza un’atmosfera densa e piena di gas volatili per far quadrare i dati”, spiega Anjali Piette, coautrice e ricercatrice all’Università di Birmingham.

Una densità che fa storcere il naso agli scienziati

Quello che ha davvero sorpreso è stata la densità di TOI-561 b. “È più leggera di quel che ci aspetteremmo, se fosse fatta come la Terra”, racconta Johanna Teske, prima autrice dello studio. Non basta guardare la composizione interna per spiegare questo strano risultato: per questo si pensa che il pianeta sia circondato da una spessa atmosfera che fa sembrare il pianeta più grande.

Per capirci di più, gli scienziati hanno usato lo spettrografo NIRSpec del James Webb, uno strumento che studia la luce infrarossa che arriva dal pianeta. I dati raccolti hanno permesso di stimare la temperatura e di scoprire uno strato d’aria che trattiene parte del calore.

Un colpo alle vecchie idee sulla formazione dei pianeti

Trovare un’atmosfera su un pianeta così vicino alla sua stella è una vera sorpresa per gli esperti. Finora si pensava che i pianeti rocciosi con orbite così strette non potessero tenersi un’atmosfera, perché la radiazione intensa della stella la spazzerebbe via in poco tempo. Invece, i dati dicono il contrario.

“È la prova più chiara che abbiamo mai avuto di un’atmosfera attorno a un esopianeta roccioso”, sottolinea Teske. Questa scoperta apre nuove domande su quanti tipi di mondi ci siano là fuori e su quali condizioni permettano a un’atmosfera di formarsi e restare.

Cosa ci aspetta da qui in avanti

Ora gli astronomi vogliono capire quali gas compongono l’atmosfera di TOI-561 b. Scoprire questo potrebbe darci indizi importanti sull’origine del pianeta e sui processi che ne hanno segnato la storia. “Siamo solo all’inizio”, confida Piette. “Ogni nuova osservazione ci costringe a rivedere quello che credevamo di sapere sui pianeti fuori dal nostro Sistema solare”.

Il telescopio James Webb, nato dalla collaborazione tra Europa, Stati Uniti e Canada, si conferma uno strumento fondamentale per esplorare gli esopianeti. E mentre la ricerca continua, TOI-561 b resta sotto i riflettori della comunità scientifica: un mondo piccolo e rovente che, contro ogni previsione, nasconde ancora i segreti della sua atmosfera.