Droni abbattuti: il sindaco di Mosca svela la minaccia alla capitale

Droni abbattuti: il sindaco di Mosca svela la minaccia alla capitale

Droni abbattuti: il sindaco di Mosca svela la minaccia alla capitale

Matteo Rigamonti

Dicembre 24, 2025

Mosca, 24 dicembre 2025 – Questa mattina, il sistema di difesa aerea russo ha abbattuto due droni diretti verso Mosca, ha annunciato il sindaco della capitale, Sergey Sobyanin. Il messaggio è arrivato poco dopo le 8, attraverso il suo canale Max, mentre i soccorsi erano già impegnati a mettere in sicurezza la zona dove sono caduti i detriti. La notizia è stata ripresa dall’agenzia Tass, che cita fonti del Ministero della Difesa.

Notte di fuoco: 172 droni abbattuti sopra la Russia

Sobyanin e il Ministero della Difesa russo hanno confermato che tra la notte del 23 e il 24 dicembre le difese aeree hanno intercettato e distrutto 172 droni ucraini in varie regioni del Paese. Nel rapporto ufficiale, diffuso nelle prime ore del mattino, si legge che la maggior parte degli abbattimenti – ben 110 droni – è avvenuta nella regione di Bryansk. A seguire, 20 in Belgorod, 14 a Kaluga, 12 a Tula. Altri sei sono stati fermati sopra Orël, quattro nella regione di Mosca – due dei quali proprio in volo verso la capitale – tre a Lipetsk, uno ciascuno nelle province di Volgograd, Kursk e Smolensk.

Le autorità hanno sottolineato che la difesa aerea è rimasta attiva e pronta tutta la notte, rispondendo a quella che definiscono una delle ondate di attacchi con droni più intense dall’inizio del conflitto. “I sistemi in servizio hanno intercettato e distrutto tutti i velivoli senza pilota identificati come minaccia”, recita il comunicato del Ministero.

Mosca sotto controllo: nessun ferito, ma restano i detriti

A Mosca la situazione è rimasta sotto controllo. I due droni abbattuti nelle prime ore non hanno causato danni a persone o strutture, secondo quanto riferiscono i soccorsi. “Gli specialisti sono al lavoro sul luogo dove sono caduti i detriti”, ha scritto Sobyanin sul suo canale Max, cercando di rassicurare la popolazione e invitando a prestare attenzione nelle zone interessate.

Anche se non ci sono feriti, la presenza dei detriti ha reso necessario l’intervento di squadre specializzate per pulire e verificare l’area. Alcuni abitanti dei quartieri a nord hanno raccontato di aver sentito un forte boato intorno alle 7:45. “Ho pensato fosse un tuono, poi ho visto le luci delle ambulanze”, ha detto una donna che abita vicino al punto dell’impatto.

Droni in azione: una strategia per mettere alla prova le difese russe

L’attacco di stanotte si inserisce in una serie di incursioni simili registrate nelle ultime settimane. Secondo fonti militari russe, l’uso massiccio di droni ucraini fa parte di una strategia per mettere sotto pressione le difese aeree russe e testarne la capacità di reazione. Il Ministero della Difesa di Mosca ha ribadito che “ogni tentativo di colpire il territorio russo sarà respinto con tutti i mezzi necessari”.

Kiev non ha commentato ufficialmente l’operazione. Negli ultimi mesi, però, funzionari ucraini avevano più volte dichiarato che le incursioni con droni mirano a colpire obiettivi militari e logistici oltre confine, senza però confermare dettagli sulle singole azioni.

Mosca tra preoccupazione e normalità: la città non si ferma

Nonostante l’allerta, la vita in città è andata avanti senza grandi scossoni. Le autorità hanno aumentato i controlli agli ingressi di Mosca e nelle principali stazioni ferroviarie. Alcuni pendolari hanno segnalato ritardi nei trasporti pubblici nelle prime ore del mattino, ma la situazione è tornata regolare poco dopo le 10.

Il sindaco Sobyanin ha invitato i cittadini a mantenere la calma e a fidarsi solo delle informazioni ufficiali. “La sicurezza dei moscoviti è la nostra priorità”, ha ribadito in un breve messaggio sui social. Nel frattempo, il Ministero della Difesa continua a tenere d’occhio lo spazio aereo, promettendo aggiornamenti costanti sulle operazioni in corso.

Secondo esperti internazionali, l’aumento degli attacchi con droni potrebbe segnare una nuova fase del conflitto tra Russia e Ucraina, con possibili ripercussioni sulla sicurezza delle grandi città russe. Per ora, però, le difese aeree sembrano aver evitato danni gravi alla popolazione civile.