Esplosione a Mosca: auto distrutta nella via del generale, due agenti feriti

Esplosione a Mosca: auto distrutta nella via del generale, due agenti feriti

Esplosione a Mosca: auto distrutta nella via del generale, due agenti feriti

Matteo Rigamonti

Dicembre 24, 2025

Mosca, 24 dicembre 2025 – Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, due agenti della polizia stradale sono rimasti feriti a Mosca, quando un’auto è esplosa in via Yaseneva, a pochi passi dalla stazione di polizia del quartiere. L’esplosione, avvenuta intorno all’una di notte, ha scosso la capitale russa, soprattutto perché è la stessa strada dove pochi giorni fa è stato ucciso il generale dell’esercito russo Fanil Sarvarov. Le cause dell’esplosione non sono ancora del tutto chiare: le autorità hanno aperto un’indagine e non escludono che si tratti di un atto volontario.

L’esplosione: cosa è successo davvero?

Secondo quanto riferisce Rbc Ukraine, che cita fonti russe attive sui social, l’esplosione sarebbe stata causata da un ordigno lanciato da sconosciuti contro la macchina degli agenti. Altri media locali raccontano invece che l’ordigno sarebbe stato piazzato vicino all’auto e fatto detonare proprio mentre i poliziotti salivano a bordo. In ogni caso, sembra chiaro che si tratti di un gesto intenzionale. Il Comitato Investigativo Russo ha confermato che i due agenti sono stati portati d’urgenza in ospedale, ma non ha fornito dettagli sulle loro condizioni.

Testimoni: boati e fughe nella notte

La notizia dell’esplosione si è diffusa subito sui social russi poco dopo l’una. Diversi abitanti di via Yaseneva hanno detto di aver sentito almeno due forti scoppi. “Abbiamo udito un boato terribile, poi le sirene delle ambulanze,” racconta una donna che vive al civico 14. Alcuni testimoni, sempre citati da Rbc Ukraine, sostengono di aver visto due persone scappare a piedi subito dopo l’esplosione. “Una persona sconosciuta ha lanciato un ordigno esplosivo attraverso il finestrino dell’auto,” si legge in un post rilanciato dai media ucraini.

Un legame inquietante con l’attentato al generale Sarvarov

L’attacco di stanotte arriva a pochi giorni dall’esplosione che ha ucciso il generale Fanil Sarvarov, il 22 dicembre, nella stessa zona. Allora, un ordigno era esploso a bordo della sua auto, scatenando allarme tra le forze di sicurezza di Mosca. La vicinanza geografica dei due fatti – evidenziata da molte fonti sui social – fa pensare a una possibile regia comune o a una escalation contro obiettivi istituzionali.

Indagini aperte, ma informazioni frammentarie

Al momento le notizie ufficiali sono poche e confuse. Alcuni media russi hanno parlato di una possibile morte dei due agenti, ma questa voce non è stata confermata dalle autorità. Il Comitato Investigativo Russo ha parlato solo di “due agenti ricoverati”, senza aggiungere dettagli. Sul posto sono intervenute diverse squadre di soccorso e la polizia scientifica, impegnata a ricostruire la dinamica dell’esplosione.

Mosca sotto pressione: cresce la tensione

L’attacco di stanotte aumenta la tensione che si respira a Mosca da settimane. Dopo l’attentato al generale Sarvarov, la sicurezza nella zona sud-ovest della città era già stata rafforzata. “Stiamo valutando tutte le piste,” ha detto un funzionario del Ministero dell’Interno russo, raggiunto da alanews.it. “Non escludiamo nulla, ma è troppo presto per dire qualcosa di certo.”

Zona blindata e attesa di sviluppi

Dopo l’esplosione, via Yaseneva è rimasta transennata fino all’alba. I residenti sono stati invitati a restare in casa fino alla fine dei rilievi. Intanto, sui social russi si moltiplicano voci e ipotesi sulle responsabilità, ma le autorità chiedono calma. “Ci vuole tempo per capire cosa è successo,” ha detto un portavoce della polizia moscovita.

L’attenzione resta alta. Le indagini vanno avanti senza sosta, mentre la città cerca di capire le cause e le possibili conseguenze di questa nuova ondata di violenza in uno dei quartieri più controllati di Mosca.