Trump prevede un accordo imminente: Potrebbe arrivare in due settimane

Trump prevede un accordo imminente: Potrebbe arrivare in due settimane

Trump prevede un accordo imminente: Potrebbe arrivare in due settimane

Matteo Rigamonti

Dicembre 29, 2025

Washington, 29 dicembre 2025 – Donald Trump ha lanciato un messaggio chiaro: un accordo per mettere fine alla guerra in Ucraina potrebbe arrivare “in un paio di settimane, se va tutto bene”. L’ex presidente Usa, tornato a farsi sentire dopo mesi di silenzio, ha parlato al termine di un incontro riservato con Volodymyr Zelensky. L’appuntamento si è tenuto ieri sera in una suite dell’Hay-Adams Hotel, a due passi dalla Casa Bianca. “Non so quando esattamente, ma credo che un’intesa la raggiungeremo”, ha detto Trump ai giornalisti, lasciando intendere che i negoziati sono entrati in una fase decisiva.

Trump: “Siamo sempre più vicini a un accordo”

Secondo l’ex presidente, le parti sarebbero “più vicine che mai” a un’intesa sul futuro del Donbass, la regione dell’est Ucraina al centro della guerra con la Russia. “Stiamo cercando una soluzione che trasformi il Donbass in una zona economica speciale”, ha spiegato Trump, senza scendere troppo nei dettagli. È una proposta che circola da settimane tra Washington e Bruxelles, ma finora nessuno l’aveva confermata ufficialmente.

Fonti vicine alla delegazione ucraina confermano che l’idea di uno statuto speciale per il Donbass è sul tavolo. Rimangono però questioni complicate da risolvere, come la sicurezza dei confini e il rientro dei profughi. “Siamo pronti a discutere di tutto, purché sia rispettata la sovranità dell’Ucraina”, ha ribadito Zelensky durante l’incontro, secondo quanto riferito da un suo consigliere.

Vertice a tre con Putin? Si fa strada l’ipotesi

Trump ha parlato anche della possibilità di un incontro a tre con Vladimir Putin e Zelensky. “Ci sarà al momento giusto”, ha detto, lasciando capire che i contatti con Mosca sono già in corso. Nessuna data ufficiale, però, è stata ancora fissata. Fonti diplomatiche americane indicano che il vertice potrebbe tenersi nelle prossime settimane, forse a Vienna o Ginevra.

La notizia di un possibile faccia a faccia tra i leader di Stati Uniti, Russia e Ucraina ha subito fatto il giro delle capitali europee. A Bruxelles, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen si è detta “prudentemente ottimista”, mentre il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha invitato alla cautela: “Ogni passo avanti è positivo, ma bisogna restare realistici”.

Le reazioni nel mondo e i prossimi sviluppi

L’annuncio di Trump arriva in un momento molto delicato per la diplomazia. Dopo quasi tre anni di conflitto, con oltre 200mila morti stimati dall’ONU e milioni di sfollati, il mondo osserva con attenzione ogni segnale di distensione. A Kiev, la notizia ha ricevuto una risposta fredda: “Aspettiamo fatti concreti”, ha detto un portavoce del governo ucraino.

A Mosca, invece, il Cremlino si è limitato a un comunicato breve: “Seguiamo con interesse gli sviluppi”, si legge nella nota diffusa ieri sera. Per alcuni analisti russi, l’idea di una zona economica speciale nel Donbass potrebbe essere una via d’uscita dignitosa per tutti. Ma le resistenze restano forti, sia in Ucraina sia in Russia.

Gli Stati Uniti tornano in campo, ma la strada è in salita

Il ritorno di Trump ai negoziati segna un cambio di passo rispetto alla linea seguita dall’amministrazione Biden negli ultimi mesi. Fonti della Casa Bianca dicono che il nuovo approccio punta a “garantire un cessate il fuoco stabile e duraturo”, senza però fare concessioni unilaterali. Resta da vedere quale sarà il ruolo dell’Unione Europea e della NATO nei futuri equilibri della regione.

Per ora, tutto dipende dalla volontà delle parti di sedersi davvero allo stesso tavolo. “Non sarà semplice – ha ammesso un diplomatico europeo – ma dopo anni di sangue e distruzione ogni possibilità va coltivata”. Solo allora si potrà parlare davvero di pace.