Dodicenne provoca un maxi-incendio con i petardi: otto ettari di bosco in fiamme e 150 vigili del fuoco in azione

Dodicenne provoca un maxi-incendio con i petardi: otto ettari di bosco in fiamme e 150 vigili del fuoco in azione

Dodicenne provoca un maxi-incendio con i petardi: otto ettari di bosco in fiamme e 150 vigili del fuoco in azione

Matteo Rigamonti

Dicembre 30, 2025

Innsbruck, 30 dicembre 2025 – Un ragazzo di 12 anni ha ammesso di aver provocato il maxi-incendio che tra il 27 e il 29 dicembre ha distrutto circa otto ettari di bosco sulla catena della Nordkette, proprio alle porte di Innsbruck, in Austria. Secondo la polizia locale, il giovane, in gita con la famiglia, ha acceso alcuni fuochi pirotecnici che, a causa della vegetazione secca e della lunga siccità, hanno scatenato le fiamme. Il padre, presente, ha provato senza successo a spegnere il rogo prima di chiamare i soccorsi.

Nordkette in fiamme: 150 vigili del fuoco in azione

Le operazioni per domare il fuoco sono partite nel tardo pomeriggio del 27 dicembre, quando una colonna di fumo era già ben visibile dalla città. In poche ore il fuoco si è allargato rapidamente sui pendii boscosi, spinto dal vento e dalla mancanza di pioggia delle ultime settimane. Sul posto sono intervenuti più di 150 vigili del fuoco, supportati da quattro elicotteri antincendio. “La situazione era molto difficile: pendenze ripide e focolai sparsi ovunque”, ha raccontato il comandante dei pompieri di Innsbruck, Markus Huber.

I soccorritori hanno lavorato senza sosta per oltre due giorni. Solo nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre sono riusciti a contenere l’incendio, anche se – dicono le autorità – l’allerta rimarrà alta almeno fino a domani. “Abbiamo dovuto trasportare acqua con gli elicotteri e costruire linee tagliafuoco a mano”, ha aggiunto Huber. Il bilancio è pesante: otto ettari di bosco ridotti in cenere, sentieri impraticabili e la fauna locale in fuga.

La confessione del dodicenne e le indagini in corso

Il ragazzino, secondo gli investigatori, ha acceso i petardi durante una pausa della gita familiare. “Ho solo giocato con i fuochi”, avrebbe detto agli agenti durante l’interrogatorio. Solo oggi, dopo ore di silenzio, ha ammesso la sua responsabilità. Il padre ha confermato di aver provato a spegnere le prime fiamme con quello che aveva a disposizione – rami e bottiglie d’acqua – senza riuscirci.

Le autorità hanno accertato che il dodicenne aveva acceso altri piccoli fuochi in diverse zone della montagna durante la giornata. “Stiamo valutando eventuali responsabilità penali e civili”, ha spiegato un portavoce della polizia tirolese. Al momento non si registrano feriti né tra i soccorritori né tra gli escursionisti presenti.

Tirolo settentrionale: stop ai fuochi e massima allerta

L’incendio ha riacceso i riflettori sul rischio crescente di roghi boschivi nel Tirolo settentrionale, aggravato dalla siccità che da settimane colpisce la regione. Le autorità hanno emesso un’ordinanza urgente: da oggi è vietato accendere o maneggiare fuochi nei boschi e nelle aree a rischio, compreso il fumo di sigaretta. Il divieto riguarda i distretti di Imst, Innsbruck, Kitzbühel, Kufstein, Landeck, Reutte e Schwaz e resterà in vigore fino a nuovo ordine.

“Chiediamo la massima attenzione a residenti e turisti”, ha detto il governatore del Tirolo, Anton Mattle. “Le condizioni meteo non lasciano spazio a distrazioni”. I controlli sono stati intensificati nei parchi e lungo i sentieri più frequentati.

Un colpo duro per l’ambiente alpino

Secondo i primi rilievi dei forestali, l’area colpita ospitava specie protette ed era un importante corridoio per la fauna alpina. “Ci vorranno anni per rimettere a posto l’equilibrio naturale”, ha spiegato un tecnico dell’ufficio forestale regionale. Gli esperti temono che la perdita di vegetazione possa aumentare il rischio di frane e smottamenti nei mesi a venire.

Nel frattempo, tra gli abitanti di Innsbruck e dei comuni vicini cresce la preoccupazione. “Non avevamo mai visto niente di simile in inverno”, racconta un residente della zona di Hungerburg. Il ricordo delle fiamme che hanno illuminato la notte resta impresso negli occhi di chi ha assistito ai soccorsi.

Le indagini proseguono per fare chiarezza su tutti i dettagli. Intanto, il dodicenne e la sua famiglia sono seguiti da uno staff di psicologi dell’ospedale cittadino.