Macugnaga: evacuati 100 sciatori dopo incidente in funivia, tre feriti e tante domande

Macugnaga: evacuati 100 sciatori dopo incidente in funivia, tre feriti e tante domande

Macugnaga: evacuati 100 sciatori dopo incidente in funivia, tre feriti e tante domande

Matteo Rigamonti

Dicembre 31, 2025

Macugnaga, 30 dicembre 2025 – Un incidente alla funivia del Monte Moro, nel comprensorio sciistico di Macugnaga, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, ha costretto questa mattina all’evacuazione di circa 100 sciatori e ha provocato il ferimento di tre persone. È successo intorno alle 11.30, interrompendo di colpo la giornata sulle piste e lasciando decine di persone sospese nel vuoto per ore. Le prime ricostruzioni parlano di un malfunzionamento che ha fatto arrivare una delle cabine alla stazione d’arrivo a velocità troppo alta.

Funivia del Monte Moro, la dinamica dell’incidente

L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno, quando la cabina del secondo tronco della funivia del Monte Moro – quella che collega l’Alpe Bill alla stazione a 2.800 metri – ha urtato con forza la barriera di stazione. I tecnici sul posto raccontano che il sistema ha avuto un guasto, impedendo il rallentamento automatico della cabina in arrivo. “Abbiamo sentito un colpo secco e subito dopo urla”, ha detto una sciatrice bloccata nella cabina accanto.

Nello stesso momento, alla stazione a valle, un’altra cabina ha sbattuto contro il muro, ferendo un manovratore. Il bilancio finale, confermato dal Soccorso Alpino, è di tre feriti, nessuno in condizioni gravi. I soccorsi sono arrivati in fretta: i feriti sono stati stabilizzati sul posto e poi portati in ospedale con l’elisoccorso del 118.

Evacuazione e soccorsi: il ponte aereo per i bloccati

Mentre i soccorritori lavoravano sulle cabine incidentate, circa 90 sciatori, tra cui molti bambini, sono rimasti bloccati nelle altre cabine lungo la linea. La tensione è salita subito. “I bambini piangevano, gli adulti cercavano di calmarli”, ha raccontato un testimone che si trovava nella cabina più vicina alla stazione d’arrivo.

Per riportarli a terra è stato necessario un vero e proprio ponte aereo. Gli elicotteri dei Vigili del fuoco e della Guardia di Finanza hanno fatto numerosi voli tra le 12 e le 15, mentre a terra lavoravano i Carabinieri e il Soccorso Alpino. Solo nel tardo pomeriggio l’ultimo gruppo di sciatori è stato messo in sicurezza. Le piste sono state chiuse subito e l’impianto di risalita fermato per permettere i controlli tecnici.

Manutenzione recente, ma niente via libera definitivo

La funivia del Monte Moro è stata sottoposta a lavori di manutenzione importanti. Costruita nel 1962, l’impianto ha avuto una revisione completa all’inizio del 2023: motori, pulegge e cabine sono stati sostituiti, con un investimento di due milioni di euro (1,8 milioni dalla Regione Piemonte e 200mila dal Comune di Macugnaga). I lavori si sono conclusi in autunno e il collaudo tecnico era già stato fatto.

Ma, come ha spiegato il sindaco Stefano Corsi, mancava ancora il nulla osta finale delle autorità ministeriali. “Aspettavamo l’ultimo via libera – ha detto il primo cittadino – ma dopo la revisione sembrava tutto a posto”. Un dettaglio che ora sarà al centro delle indagini della Procura di Verbania.

Indagini e reazioni: cosa succede adesso

Sul posto sono arrivati i tecnici dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) e i Carabinieri di Domodossola. Gli accertamenti dovranno chiarire se il guasto sia stato causato da un errore umano, da un problema tecnico o da entrambi. “Non escludiamo nessuna ipotesi”, ha detto uno degli investigatori.

Nel frattempo, tra gli operatori turistici e i residenti cresce la preoccupazione per l’impatto sulla stagione sciistica. “Siamo sollevati che non ci siano state vittime – ha detto un albergatore – ma ora serve capire cosa è andato storto”. La funivia resterà chiusa fino a quando non saranno completate tutte le verifiche.

Un incidente che riapre il dibattito sulla sicurezza degli impianti di risalita in montagna, proprio nel pieno della stagione e nei giorni di maggiore afflusso sulle Alpi piemontesi.