Campobasso, 31 dicembre 2025 – Madre e figlia morte per intossicazione, esclusa la farina contaminata: domani le autopsie
Cena di Natale sotto indagine: cosa hanno mangiato davvero?
A Campobasso, tra sabato 28 e domenica 29 dicembre, una tragedia ha sconvolto una famiglia e l’intera comunità. Sara Di Vita, 15 anni, e la madre Antonella Di Ielsi sono morte a poche ore di distanza, colpite da un malore improvviso. Gli investigatori, al lavoro senza sosta, hanno escluso che la farina usata per la cena della vigilia fosse avvelenata con veleno per topi. La Procura ha fatto controllare il mulino di famiglia, ma non è stata trovata nessuna sostanza tossica, solo esche normali per la prevenzione dei roditori. “Non c’è alcun segno di avvelenamento accidentale da rodenticidi”, ha detto un inquirente.
Pesce e funghi al centro delle attenzioni
Adesso il sospetto cade sugli alimenti consumati durante la cena di Natale. A finire sotto la lente sono pesce e funghi. La Polizia scientifica ha sequestrato vongole, cozze, seppie, baccalà e funghi, tutti prodotti confezionati e certificati, per svolgere esami più approfonditi. “Non sappiamo ancora cosa abbia causato la morte”, ha spiegato il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo. “Non si può escludere una tossinfezione o un’intossicazione chimica, ma per ora la natura resta un mistero”. I primi test tossicologici non hanno dato risposte chiare.
Autopsie e analisi del sangue: domani il giorno decisivo
Per capire cosa è successo, sono stati prelevati campioni di sangue dalle vittime. Gli esami si faranno nei prossimi giorni nel laboratorio dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Domani, giovedì 31 dicembre, sono in programma le autopsie, che potrebbero dare risposte più precise. A condurle sarà il medico legale Benedetta Pia De Luca, nominata dalla Procura, affiancata dal gastroenterologo Francesco Battista Laterza. I familiari, invece, hanno scelto come consulente il medico legale Marco Di Paolo, su suggerimento degli avvocati Arturo Messere e Paolo Lanese. Solo dopo questi accertamenti si potrà capire se si tratta di una tossinfezione alimentare, un’intossicazione chimica o altro.
Cinque medici indagati: si indaga sulle cure prestate
Nel fascicolo della Procura ci sono cinque medici che hanno seguito madre e figlia nelle ore prima della morte. L’iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio dovuto, spiegano fonti giudiziarie, per permettere ai medici di nominare i propri consulenti tecnici in vista degli accertamenti. “Vogliamo capire se ci sono stati errori nelle cure o nel soccorso”, ha detto una fonte vicina all’inchiesta.
Il padre ricoverato allo Spallanzani: condizioni stabili
Intanto il padre di Sara e marito di Antonella, ricoverato da giorni in Rianimazione all’Istituto Spallanzani di Roma, è “vigile”. Lo ha reso noto la direzione sanitaria questa mattina. “Gli accertamenti per capire le cause del suo malore continuano”, si legge in una nota. In reparto ordinario c’è anche l’altra figlia della coppia, ricoverata per precauzione: le sue condizioni sono stabili e non destano preoccupazione.
Una comunità in ansia: domani i primi risultati
A Campobasso si vive un clima di grande attesa. La città segue con apprensione l’inchiesta, mentre amici e conoscenti si stringono attorno ai familiari colpiti dal lutto. Solo domani, con i risultati delle autopsie e delle analisi tossicologiche, si potrà forse capire cosa ha ucciso madre e figlia in modo così improvviso. Per ora restano solo domande e il dolore di una famiglia spezzata nel cuore delle feste.
