Roma, 2 gennaio 2026 – Dieci volti noti del cinema internazionale spegneranno quest’anno le cinquanta candeline, segnando un passaggio importante per una generazione che ha saputo rinnovare il mestiere tra film, serie tv e produzioni indipendenti. Da Reese Witherspoon a Cillian Murphy, passando per nomi come Audrey Tautou e Ryan Reynolds, il 2026 mette sotto i riflettori protagonisti capaci di lasciare un segno profondo nell’immaginario collettivo, spesso lontani dal chiasso dello showbiz tradizionale.
Reese Witherspoon, la forza discreta di Hollywood
Nata il 22 marzo 1976 a New Orleans, Reese Witherspoon è oggi una delle figure più influenti del cinema americano. Non solo attrice — il suo Oscar del 2006 per “Quando l’amore brucia l’anima” è un punto fermo — ma anche produttrice di successo. A 29 anni ha dato vita alla sua casa di produzione, puntando su storie al femminile come “Gone Girl”, “Big Little Lies” e “The Morning Show”. Il suo patrimonio, secondo Forbes, supera i 400 milioni di dollari. “Ho sempre voluto raccontare storie che parlano alle donne”, ha detto in una recente intervista a Variety.
Cillian Murphy, il talento irlandese tra grande cinema e tv
Il 25 maggio festeggerà Cillian Murphy, attore irlandese che ha saputo muoversi con disinvoltura tra blockbuster e ruoli più impegnati. Legatissimo alla famiglia e alla sua Cork, Murphy è diventato famoso grazie a “Peaky Blinders”, dove veste i panni di Tommy Shelby. Nel 2026 tornerà sul set con “Peaky Blinders: The Immortal Man”. La collaborazione con Christopher Nolan — da “Inception” a “Oppenheimer”, che gli ha fruttato un Oscar — ha rafforzato la sua fama. “Non cerco la celebrità, voglio solo lavorare”, ha ripetuto spesso ai giornalisti.
Audrey Tautou, icona del cinema francese e oltre
Il 9 agosto sarà il turno di Audrey Tautou, diventata un simbolo grazie a “Il favoloso mondo di Amélie” (2001). Dopo il successo con Ron Howard in “Il codice da Vinci”, Tautou si è dedicata anche alla fotografia e alla scrittura, prendendosi una pausa dai set dal 2020 per stare vicino alla figlia adottiva. “Ho bisogno di tempo per me stessa”, ha raccontato a Le Monde. La sua carriera è legata a registi come Alain Resnais e Anne Fontaine.
Ryan Reynolds, il canadese tra ironia e supereroi
Nato il 23 ottobre a Vancouver, Ryan Reynolds ha conquistato Hollywood con la sua ironia e versatilità. Dopo gli esordi in tv da ragazzino, si è fatto notare con commedie come “Ricatto d’amore” e soprattutto con Deadpool, diventato un vero cult. Non sono mancati i passi falsi (come “Lanterna Verde”), ma Reynolds ha sempre saputo reinventarsi. Oggi è anche imprenditore e investitore, dal calcio inglese alle aziende di gin.
Rashida Jones, tra serie tv e documentari
Figlia del produttore Quincy Jones e dell’attrice Peggy Lipton, Rashida Jones (nata il 25 febbraio) è stata inserita da Time tra le 100 persone più influenti del 2025. Nota per ruoli in serie come “The Office” e “Parks and Recreation”, ha lavorato anche su progetti distopici come “Silo” e “Black Mirror”. Nel 2018 ha vinto un Grammy come co-regista del documentario “Quincy”, dedicato al padre.
Benedict Cumberbatch, il volto moderno del detective
Il 19 luglio compirà 50 anni Benedict Cumberbatch, londinese con radici nobiliari (un lontano legame con Riccardo III). Dopo gli inizi a teatro, la fama è arrivata con “Sherlock”. Due candidature all’Oscar — per “The Imitation Game” (2015) e “Il potere del cane” (2022) — e ruoli iconici come il Dottor Strange nel Marvel Cinematic Universe. “Cerco sempre personaggi che mi mettano alla prova”, ha detto alla BBC.
Diane Kruger, da modella a musa del cinema d’autore
Tedesca di nascita (15 luglio), Diane Kruger ha iniziato come modella prima di studiare recitazione a Parigi. Il debutto a Hollywood arriva nel 2004 con “Troy”. Tra i suoi ruoli più noti: la spia Bridget von Hammersmark in “Bastardi senza gloria” di Tarantino e la madre in cerca di giustizia in “Oltre la notte” di Fatih Akin.
Colin Farrell, l’irlandese tra autori e blockbuster
Nato il 31 maggio a Dublino, Colin Farrell si è innamorato del cinema grazie a E.T., come ha raccontato spesso. Dopo l’esordio con Spielberg in “Minority Report”, alterna film d’autore (“In Bruges”, “Gli spiriti dell’isola”) a grandi produzioni (“The Penguin”). La sua carriera è segnata da scelte coraggiose e collaborazioni con registi come Martin McDonagh e Yorgos Lanthimos.
Keri Russell, la regina delle serie tv
Californiana, classe 23 marzo, Keri Russell ha mosso i primi passi nel Mickey Mouse Club da giovanissima. Il successo è arrivato con “Felicity”, ma sono le serie come “The Americans” (dove ha incontrato Matthew Rhys) e “The Diplomat” su Netflix a consacrarla. Russell ha detto di essere grata per i ruoli complessi che la tv le ha offerto negli ultimi anni.
Alexander Skarsgård, il talento svedese tra vampiri e CEO
Infine lo svedese Alexander Skarsgård (25 agosto), figlio d’arte e fratello maggiore di una famiglia di attori. Dal debutto a otto anni ai ruoli in “True Blood”, “Melancholia” e “Succession”, Skarsgård si è imposto per la capacità di interpretare personaggi ambigui e tormentati. Oggi è uno dei volti più richiesti tra cinema e tv internazionali.
Un traguardo importante per dieci interpreti che hanno saputo attraversare generi e confini, lasciando un’impronta personale nel mondo dell’intrattenimento globale.