Roma, 2 gennaio 2026 – Dedem, storica azienda di Ariccia specializzata nelle cabine fototessera, ha chiuso il 2025 con un passo importante: la quotazione in Borsa. Un traguardo che, secondo l’amministratore delegato Alberto Rizzi, non è un punto d’arrivo, ma “l’inizio di una nuova fase”. “Abbiamo guadagnato visibilità, il confronto con il mercato e le banche si è fatto più solido”, ha detto Rizzi, sottolineando come ora la società abbia una struttura finanziaria più stabile e ordinata. Il risultato? “Guardiamo al futuro con più tranquillità e maggiore capacità di investimento”.
Dedem cambia marcia: più solidità e nuovi investimenti
Il 2025 è stato l’anno della semplificazione finanziaria per Dedem. Con oltre 650 dipendenti e circa 2.100 cabine fototessera installate all’estero – soprattutto in Spagna e Repubblica Ceca – l’azienda ha siglato un nuovo finanziamento con un gruppo di banche. “L’operazione nasceva dalla necessità di mettere ordine e creare spazio per crescere”, ha raccontato Rizzi. In pratica, sono state accorpate e rinnovate linee di credito aperte negli anni precedenti, liberando risorse da investire nello sviluppo.
Una parte dei fondi sarà destinata a investimenti tecnologici, digitali e industriali. Un’altra andrà a sostenere operazioni di crescita, anche attraverso acquisizioni, in Italia e all’estero. “La crescita che stiamo progettando porterà nuove opportunità di lavoro, soprattutto nei settori più innovativi del gruppo”, ha aggiunto il manager.
Cabine fototessera, un’icona italiana che si fa strada nel mondo
Nonostante i cambiamenti, il cuore del business resta lo stesso. “Le cabine fototessera sono la nostra base e ancora oggi uno dei punti di forza principali”, ha ribadito Rizzi. In oltre sessant’anni, queste macchine hanno attraversato tutte le grandi trasformazioni tecnologiche: dall’analogico al digitale, fino alle soluzioni più avanzate per l’identità e i servizi al cittadino.
Un segnale forte della crescita internazionale è arrivato dalla scelta della cabina Icona da parte di Canon Europe, che l’ha selezionata come modello di riferimento per i photo booth nell’area Emea. “Un riconoscimento che premia il nostro design, la nostra ingegneria e una visione industriale profondamente made in Italy”, ha commentato l’amministratore delegato.
Innovare senza perdere l’identità: dal leisure alla stampa 3D
Negli ultimi anni Dedem ha allargato i suoi orizzonti. Non si parla più solo di cabine per documenti, ma anche di soluzioni per il leisure e l’intrattenimento familiare, servizi tecnologici avanzati, con un occhio all’Ict e alla stampa 3D. “Abbiamo sempre mantenuto il controllo diretto su progettazione, software e gestione”, ha spiegato Rizzi. Questo modo di lavorare ha permesso all’azienda di innovare senza perdere la propria identità.
Il settore del leisure, soprattutto nei centri commerciali, sta crescendo molto. Dedem guarda con interesse anche a possibili acquisizioni di operatori specializzati o con tecnologie innovative. “Vogliamo crescere in modo selettivo, restando fedeli a quello che siamo”, ha sottolineato il dirigente.
Intelligenza artificiale, la nuova sfida di Dedem
Nel futuro di Dedem c’è anche l’intelligenza artificiale. “È già parte del nostro lavoro quotidiano”, ha ammesso Rizzi. L’azienda la usa per rendere i servizi più sicuri, soprattutto nella gestione delle immagini biometriche e dell’identità digitale. Sono già in corso collaborazioni con il mondo universitario su progetti di ricerca avanzata.
“Stiamo integrando l’Ia nei nostri software per migliorare efficienza e affidabilità delle macchine”, ha aggiunto l’ad. Una scelta quasi naturale per un’azienda che da sempre si muove tra tecnologia e servizio al cittadino.
Dedem guarda avanti: innovazione, espansione e presenza globale
Le direttrici per il futuro sono chiare: innovazione, crescita selettiva e rafforzamento della presenza all’estero. Le cabine fototessera si preparano a diventare veri e propri punti di servizio per il cittadino, mentre l’azienda punta a consolidare la sua posizione nei mercati internazionali e a investire nei settori più dinamici.
“Continueremo a puntare sul leisure e valuteremo nuove acquisizioni”, ha concluso Rizzi. La storia di Dedem – iniziata oltre sessant’anni fa nella provincia di Roma – sembra pronta a scrivere un nuovo capitolo, tra tecnologia, identità italiana e attenzione alle esigenze delle persone.
