Roma, 2 gennaio 2026 – Gennaio si apre con Giove protagonista indiscusso del cielo notturno. Il gigante gassoso si avvicina alla Terra come non succedeva da tempo, raggiungendo la sua minima distanza e la massima luminosità. Per appassionati e curiosi, si preannuncia uno spettacolo da non perdere: il pianeta sarà visibile per tutta la notte. A rendere il mese ancora più interessante, una serie di eventi celesti che coinvolgeranno la Luna, le Quadrantidi e un corteo di comete, come spiegano dall’Unione Astrofili Italiani (UAI).
Giove al centro della scena: opposizione e incontri ravvicinati
Il momento più atteso è il 10 gennaio, quando Giove sarà in opposizione al Sole. In parole semplici, il pianeta si troverà esattamente dalla parte opposta del cielo rispetto al Sole, rispetto alla Terra. Questo significa che potremo osservarlo tutta la notte, con una luminosità che non si vedeva da anni. La distanza tra Giove e la Terra si ridurrà a circa 633 milioni di chilometri, rendendo il pianeta più grande e brillante nel cielo.
Ma non finisce qui: Giove si avvicinerà alla Luna ben due volte, il 3 e il 30 gennaio. In quelle notti, chi alzerà gli occhi potrà vedere i due corpi celesti vicini, un evento che – dicono gli esperti – emoziona anche chi non è un esperto di astronomia.
Luna piena e Quadrantidi: il doppio appuntamento del 3 gennaio
Il mese comincia con un doppio evento: il 3 gennaio la Terra passerà al perielio, cioè il punto più vicino al Sole, a poco più di 147 milioni di chilometri. Contemporaneamente, la Luna sarà piena per la prima volta nel 2026. Purtroppo, questa coincidenza potrebbe complicare l’osservazione delle Quadrantidi, lo sciame meteorico più importante di gennaio. La luce intensa della Luna renderà difficile vedere le stelle cadenti nel momento del loro picco, proprio in quelle ore, come ammettono dall’UAI.
Venere e Mercurio spariscono per un po’
Gennaio segna anche una pausa per altri due pianeti: Venere sarà in congiunzione con il Sole il 6 gennaio, mentre Mercurio lo seguirà il 21. In pratica, saranno nascosti alla vista per diversi giorni. Ma niente paura: “torneranno presto a farsi vedere”, assicurano gli astrofili. Venere, in particolare, tornerà a brillare dopo una lunga assenza durata quasi tutto il 2025.
Da segnalare anche un cambiamento per Saturno: il 15 gennaio lascerà la costellazione dell’Acquario per entrare nei Pesci. Un passaggio che, secondo gli esperti, apre una nuova fase per l’osservazione del pianeta dagli anelli.
Comete e stelle: i protagonisti nascosti del cielo invernale
Per chi ha un telescopio, gennaio riserva una vera e propria parata di comete. Oltre alla famosa 3I/Atlas, che ha fatto parlare di sé nel 2025, saranno visibili anche la C/2025 T1 Atlas (scoperta nell’ottobre 2024), la 240P/Neat (nota da oltre vent’anni) e la storica 24P/Schaumasse, osservata da più di un secolo. Nessuna di queste si vede a occhio nudo, ma gli astrofili invitano a provarci: con un buon telescopio, lo spettacolo è garantito.
A fare da sfondo a tutto ci sarà la costellazione di Orione, facilmente riconoscibile grazie alle sue stelle più luminose: Betelgeuse, Bellatrix, Rigel e Saiph. Un punto di riferimento fisso delle notti invernali, che accompagna chi osserva il cielo nelle serate più fredde.
Gennaio, un mese da vivere guardando il cielo
In sostanza, gennaio si annuncia pieno di eventi per chi ama alzare lo sguardo. Tra pianeti in opposizione, sciami meteorici e comete storiche, non mancano occasioni per lasciarsi sorprendere. “Basta anche solo qualche minuto all’aperto per cogliere qualche momento speciale”, ricordano dall’Unione Astrofili Italiani. E chissà che, tra una stella cadente e una congiunzione, qualcuno non trovi un attimo di meraviglia sotto il cielo d’inverno.
