Il Museo Nazionale del Cinema raggiunge un traguardo straordinario: 760.000 visitatori nel 2025

Il Museo Nazionale del Cinema raggiunge un traguardo straordinario: 760.000 visitatori nel 2025

Il Museo Nazionale del Cinema raggiunge un traguardo straordinario: 760.000 visitatori nel 2025

Giada Liguori

Gennaio 2, 2026

Torino, 2 gennaio 2026 – Il Museo Nazionale del Cinema ha chiuso il 2025 con oltre 760.000 visitatori alla Mole Antonelliana, confermandosi punto di riferimento fondamentale per la cultura torinese e nazionale. Un risultato di rilievo, che arriva nonostante la chiusura dell’ascensore panoramico per lavori di manutenzione nei mesi di giugno e luglio. “Un segnale che ci conforta, la gente continua a credere nel valore di quello che proponiamo”, ha detto ieri pomeriggio Enzo Ghigo, presidente della Fondazione, durante un incontro con la stampa.

Museo Nazionale del Cinema, numeri in crescita nonostante gli intoppi

Le presenze alla Mole Antonelliana – 760.000 in un anno – confermano una crescita che il museo ha visto già negli anni scorsi. Ma il 2025 non è stato senza problemi: la chiusura temporanea dell’ascensore panoramico, uno dei simboli del museo, ha pesato soprattutto in estate, quando i visitatori sono di più. “Abbiamo affrontato qualche disagio, ma il pubblico ha risposto bene”, ha ammesso Carlo Chatrian, direttore della Fondazione, sottolineando come la programmazione culturale abbia compensato l’assenza temporanea di questo servizio molto amato.

Guardando ai numeri complessivi, il quadro si amplia: considerando tutte le attività della Fondazione – dal Cinema Massimo ai festival come CinemAmbiente, Lovers Film Festival, Torino Film Festival e Torino Film Lab – si arriva a quasi un milione di presenze. Un dato che racconta non solo la vitalità del museo, ma anche la sua capacità di collaborare con altre realtà culturali della città.

Un punto di riferimento culturale a livello locale e non solo

“La Fondazione consolida il suo ruolo di polo culturale a Torino, in Italia e all’estero”, hanno ribadito Ghigo e Chatrian nel comunicato diffuso ieri mattina. Il Museo Nazionale del Cinema non si limita alle mostre fisse: negli ultimi dodici mesi ha messo in campo mostre temporanee, rassegne e iniziative insieme al Politecnico di Torino, all’Università degli Studi e in collaborazione con istituzioni europee e festival stranieri.

Secondo i dati della Fondazione, le mostre temporanee dedicate a registi come Federico Fellini e Jane Campion hanno portato visitatori da tutta Italia e dall’estero. “Abbiamo visto tanti turisti francesi e tedeschi, soprattutto nei weekend di primavera”, ha raccontato una responsabile dell’accoglienza. E non solo: le attività per le scuole hanno coinvolto più di 40.000 studenti nel corso dell’anno.

Collaborazioni sul territorio e obiettivi per il 2026

Il successo del 2025, secondo i vertici della Fondazione, nasce anche da una politica culturale “che punta al rinnovamento e lavora insieme alle istituzioni locali”. La collaborazione con Comune di Torino e Regione Piemonte ha permesso di ampliare l’offerta e raggiungere nuovi pubblici, grazie a eventi come le proiezioni all’aperto in piazza Vittorio Veneto o i laboratori per famiglie nei quartieri più periferici.

Per il 2026 sono in arrivo nuove mostre e una serie di eventi speciali dedicati al cinema d’animazione italiano. “Vogliamo proseguire su questa strada, mantenendo un confronto costante con i principali interlocutori nazionali e internazionali”, ha spiegato Chatrian. L’obiettivo è superare il milione di visitatori, puntando su tecnologia e inclusione sociale.

Il Museo, motore per turismo ed economia

Non va sottovalutato l’impatto economico portato dal flusso di visitatori: secondo la Camera di Commercio di Torino, ogni turista che passa dalla Mole spende in media 70 euro tra biglietti, ristorazione e acquisti nel centro storico. Un effetto che si riflette su tutto il settore turistico cittadino, dagli hotel ai negozi.

In sintesi, il bilancio del Museo Nazionale del Cinema nel 2025 racconta una realtà in salute, capace di resistere alle difficoltà senza perdere slancio. “Un risultato che ci rende orgogliosi e ci spinge a fare sempre meglio”, ha concluso Ghigo. E Torino – per chi ama il cinema – resta una tappa da non perdere.