Incendio a Crans: due italiani in gravi condizioni, una ragazza di 16 anni in coma a Zurigo

Incendio a Crans: due italiani in gravi condizioni, una ragazza di 16 anni in coma a Zurigo

Incendio a Crans: due italiani in gravi condizioni, una ragazza di 16 anni in coma a Zurigo

Matteo Rigamonti

Gennaio 2, 2026

Crans-Montana, 2 gennaio 2026 – Due giovani italiani sono in condizioni gravissime dopo l’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera. Una ragazza di 16 anni di Milano è in coma all’ospedale universitario di Zurigo, mentre un altro ragazzo, di cui ancora non si conosce l’identità, è stato trasferito d’urgenza a Berna. Secondo l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, le loro condizioni sono così critiche che i medici svizzeri hanno sconsigliato il trasferimento in Italia.

Tre italiani gravi trasportati a Milano

Nel tardo pomeriggio, altri tre italiani – due ragazzi di 16 anni e una giovane donna sotto i 30 – sono stati portati in elicottero al Centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. “Hanno ustioni sul 30-40% del corpo, ce l’hanno detto i colleghi di Sion”, ha spiegato Bertolaso davanti all’ospedale milanese. I tre erano intubati prima del volo. Il fatto che siano stati giudicati trasferibili è un segnale di una stabilità relativa, dicono i medici.

Le prime informazioni dalle autorità elvetiche parlano di un bilancio pesantissimo: circa quaranta morti e almeno 115 feriti, molti in condizioni serie. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha detto che tra i feriti ci sarebbero tra i 12 e i 15 cittadini italiani. Restano ancora 16 dispersi. “Seguiamo la situazione minuto per minuto”, ha assicurato Tajani.

L’incendio e le prime testimonianze

L’incendio è scoppiato poco dopo la mezzanotte dentro il bar “Le Constellation”, uno dei locali più frequentati di Crans-Montana. Da quanto si è capito finora, una forte esplosione ha preceduto le fiamme, sorprendendo decine di giovani che stavano festeggiando il nuovo anno. Un terzo amico del gruppo milanese, anche lui sedicenne, si è salvato solo perché non gli è stato permesso di entrare, probabilmente per il troppo affollamento. “Ha visto tutto da fuori, non riusciva a crederci”, raccontano alcuni conoscenti.

Le cause dell’esplosione sono ancora al vaglio degli inquirenti svizzeri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Crans-Montana e Sion, insieme alle forze dell’ordine cantonali. I soccorsi sono andati avanti per tutta la notte e la mattina seguente, con decine di ambulanze e mezzi di emergenza arrivati anche dai cantoni vicini.

L’Italia risponde con un team di esperti

Di fronte all’incertezza sui numeri e sulle condizioni dei feriti italiani, la Regione Lombardia ha mandato un team di esperti in Svizzera già nella notte. “Gireranno tutti gli ospedali svizzeri per fare una valutazione e chi potrà sarà portato qui al centro grandi ustioni del Niguarda”, ha detto Bertolaso. L’idea è capire sul posto lo stato di salute dei nostri connazionali e organizzare i trasferimenti in Italia solo quando sarà possibile.

Il Centro grandi ustioni del Niguarda, uno dei più attrezzati d’Europa, è pronto ad accogliere altri pazienti nelle prossime ore. “Siamo in continuo contatto con le autorità svizzere e con la Farnesina”, ha aggiunto Bertolaso.

Famiglie in apprensione davanti agli ospedali

Nelle ultime ore, davanti agli ospedali in Svizzera e al Niguarda si sono radunate diverse famiglie italiane, in attesa di notizie. Alcuni genitori sono partiti nella notte da Milano e dintorni per raggiungere Zurigo e Berna. “Non sappiamo ancora nulla, ci hanno solo detto che nostra figlia è grave”, ha raccontato una madre ai giornalisti a Zurigo.

La comunità italiana in Svizzera si è subito mobilitata per aiutare con sostegno logistico e psicologico i parenti dei feriti. La Farnesina ha attivato un numero di emergenza per raccogliere segnalazioni e aggiornare le famiglie.

Indagini aperte, nessuna pista esclusa

Le autorità svizzere hanno avviato un’inchiesta per capire cosa ha causato l’esplosione e se ci siano responsabilità nella sicurezza del locale. Al momento non si esclude nulla: dal corto circuito a un incidente legato ai festeggiamenti.

Nei prossimi giorni sono attesi nuovi aggiornamenti sul numero delle vittime e sulle condizioni dei feriti italiani. La priorità resta la cura di chi è più grave e il supporto alle famiglie, colpite duramente da questa tragedia che ha scosso anche la comunità italiana all’estero.