Milano vola oltre i 45mila punti: un traguardo che non si vedeva dal 2000

Milano vola oltre i 45mila punti: un traguardo che non si vedeva dal 2000

Milano vola oltre i 45mila punti: un traguardo che non si vedeva dal 2000

Giada Liguori

Gennaio 2, 2026

Milano, 2 gennaio 2026 – La Borsa di Milano parte con il piede giusto nel 2026: stamattina l’indice Ftse Mib ha superato la fatidica soglia dei 45mila punti (45.033), toccando livelli che non si vedevano da aprile 2000. Un segnale che gli operatori interpretano come un mix di ottimismo e fiducia nella ripresa dell’economia italiana nei prossimi mesi.

Ftse Mib oltre 45mila: un traguardo che mancava da 26 anni

La notizia del giorno è proprio il balzo del Ftse Mib, salito dello 0,1% e oltrepassato il muro dei 45mila punti, una cifra simbolica che mancava da più di un quarto di secolo. “È un segnale di fiducia, anche se bisogna restare prudenti”, commenta un analista di Piazza Affari poco dopo le 10.30. Gli scambi si sono mantenuti nella media per una prima seduta dell’anno, con molti ancora in ferie e una certa cautela in attesa delle mosse della Banca Centrale Europea.

Mps in luce: assemblea straordinaria e nuovo slancio

Tra i protagonisti spicca Mps, che ha guadagnato il 2,4%. La banca senese è al centro dell’attenzione per la convocazione dell’assemblea straordinaria dedicata a modifiche dello statuto, un passaggio chiave per le future strategie di governance. “C’è curiosità su cosa verrà deciso – racconta un trader milanese – e il mercato sembra puntare su più stabilità”. Il titolo ha raggiunto i 3,12 euro poco dopo le 11, sostenuto anche da acquisti da parte degli investitori istituzionali.

Fincantieri e Saipem: nuovi contratti e prospettive solide

Bene anche Fincantieri (+1,9%) e Saipem (+1,8%), entrambe favorite dalle recenti commesse. Fincantieri ha ottenuto nuovi ordini nel settore navale, mentre Saipem ha siglato contratti nel settore energia per circa 500 milioni di euro. “Il portafoglio ordini si rafforza e il mercato premia questa visibilità sui ricavi”, spiega un analista di Equita Sim. Le due società restano tra le preferite dagli investitori istituzionali, soprattutto guardando al medio termine.

Moncler e Mediobanca: acquisti su lusso e finanza

Tra i titoli in crescita anche Moncler (+1,7%) e Mediobanca (+1,4%). Il marchio del lusso guidato da Remo Ruffini beneficia delle buone prospettive sul mercato asiatico e di una domanda interna stabile. Mediobanca continua a raccogliere consensi dopo le ultime operazioni straordinarie e l’aggiornamento del piano industriale. “Il settore finanziario resta sotto osservazione – dice un gestore romano – ma Mediobanca si distingue per solidità”.

Ferrari, Diasorin e Inwit: qualche presa di beneficio

Non tutti i titoli seguono però il trend positivo. In fondo al listino si trovano Ferrari (-0,7%), Diasorin e Inwit (entrambe -0,4%). Ferrari paga prese di beneficio dopo il rally di fine 2025; Diasorin risente delle incertezze nel mercato biotech, mentre Inwit registra qualche realizzo dopo i recenti picchi. “Sono movimenti normali – commenta un operatore – legati più alla rotazione dei portafogli che a problemi strutturali”.

Occhi puntati sul futuro: tra speranze e prudenza

La giornata conferma un clima di cauto ottimismo a Piazza Affari. Gli investitori guardano alle prossime settimane per capire se il trend potrà consolidarsi. Sullo sfondo restano le incognite legate all’inflazione e alle scelte della BCE. “Siamo partiti bene – ammette un broker storico di via Tommaso Grossi – ma il vero banco di prova arriverà con i dati macro di gennaio”. Per ora, però, Milano può godersi un avvio d’anno che va oltre le aspettative.