Premi Capri-Boniello 2025: trionfatori Fabi, Tinnirello e Lembo brillano sul palco

Premi Capri-Boniello 2025: trionfatori Fabi, Tinnirello e Lembo brillano sul palco

Premi Capri-Boniello 2025: trionfatori Fabi, Tinnirello e Lembo brillano sul palco

Giada Liguori

Gennaio 2, 2026

Capri, 2 gennaio 2026 – Sergio Fabi, Riccardo Tinnirello e Gianluigi Lembo si sono aggiudicati i premi Capri Boniello 2025, consegnati ieri sera nella suggestiva Piazzetta di Capri. L’appuntamento, promosso da Capri Hollywood – The International Film Festival, è ormai una tradizione che celebra la memoria di Teodorico Boniello e l’impegno di Annamaria Boniello. Ancora una volta, l’evento ha messo in luce il forte legame tra l’isola azzurra e il mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.

Premi Capri Boniello 2025: i protagonisti sul palco

La cerimonia, iniziata poco dopo le 18 nel cuore pulsante di Capri, ha richiamato numerosi ospiti e autorità. Tra loro, l’assessore alla cultura e agli eventi di Capri, Salvatore Ciuccio, e l’assessore al turismo di Anacapri, Manuela Schiano. Il premio, curato da Pascal Vicedomini nell’ambito del festival di fine anno, è ormai un appuntamento fisso per chi lavora nel mondo dello spettacolo e della cultura.

Oggi più che mai, il giornalismo si fa sul campo”, ha detto Annamaria Boniello durante la consegna. “Sergio Fabi è un vero gladiatore dell’informazione, sempre in cerca di notizie e capace di evitarne le trappole digitali”. Parole che hanno raccolto un lungo applauso, mentre molti presenti sottolineavano l’importanza della testimonianza diretta in un’epoca in cui le notizie corrono veloci sul web.

Sergio Fabi: il racconto del cinema ai tempi del digitale

Romano, classe 1967, Sergio Fabi è stato premiato per il suo impegno nel far conoscere il cinema italiano attraverso i nuovi strumenti digitali. Da anni gira festival e rassegne, raccontando con attenzione le trasformazioni dell’industria audiovisiva. “Il digitale è una sfida, ma anche una grande occasione per chi fa informazione”, ha confidato poco prima di salire sul palco. “Raccontare il cinema significa anche ascoltare le storie che cambiano insieme al pubblico”.

Gli organizzatori hanno scelto Fabi proprio per la sua capacità di unire tradizione e innovazione, mantenendo uno sguardo critico sulle nuove forme di comunicazione. Un riconoscimento che arriva in un momento delicato, segnato da grandi cambiamenti nel modo di produrre e distribuire contenuti.

Riccardo Tinnirello: il talent scout dell’Italia nel mondo

Il secondo premio è andato a Riccardo Tinnirello, manager noto per il suo lavoro nel sostenere i talenti italiani a livello internazionale. Da anni si dedica a valorizzare eventi e artisti italiani oltre confine. “L’Italia ha ancora tanto da dire sulla scena culturale globale”, ha detto durante la serata. “Il mio compito è costruire ponti e favorire incontri che aprono nuove strade”.

A Capri, diversi giovani artisti lo hanno avvicinato per chiedere consigli o semplicemente per ringraziarlo del supporto ricevuto. Un segno chiaro dell’affetto e della stima che Tinnirello si è guadagnato nel settore.

Gianluigi Lembo: la musica caprese che conquista il mondo

Il terzo riconoscimento è andato a Gianluigi Lembo, artista di fama internazionale e figlio di Guido Lembo, storico fondatore dell’Anema e Core. Gianluigi ha portato avanti l’eredità del padre, portando la musica di Capri sui palcoscenici di tutto il mondo. “Mio padre mi ha insegnato che la musica è soprattutto condivisione”, ha raccontato davanti alla Piazzetta. “Ogni volta che salgo su un palco, penso a lui e a quello che ha fatto qui a Capri”.

Pochi minuti dopo aver ricevuto il premio, Lembo ha improvvisato un’esibizione che ha catturato l’attenzione di turisti e residenti. Qualcuno si è fermato ad ascoltare, altri hanno scattato foto con il telefono. È stato in quel momento che la serata ha preso davvero il sapore delle feste capresi.

Capri, un’isola che racconta se stessa

Il premio Capri Boniello, nato in memoria di Teodorico Boniello – ex assessore al turismo e figura chiave della cultura isolana – e dedicato anche al lavoro di Annamaria Boniello, è diventato un punto di riferimento per chi ama Capri e la sua storia. “L’isola ha bisogno di chi sappia raccontarla senza filtri”, ha concluso Annamaria Boniello.

Il festival continuerà nei prossimi giorni con incontri, proiezioni e dibattiti. Ma ieri sera, sotto le luci della Piazzetta e le parole dei premiati, Capri è tornata a essere crocevia di storie e passioni. Come succede da sempre.