Ritorno sul grande schermo: 50 anni di Qualcuno volò sul nido del cuculo

Ritorno sul grande schermo: 50 anni di Qualcuno volò sul nido del cuculo

Ritorno sul grande schermo: 50 anni di Qualcuno volò sul nido del cuculo

Giada Liguori

Gennaio 2, 2026

Roma, 2 gennaio 2026 – A cinquant’anni dalla sua prima uscita, torna sul grande schermo italiano il film “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. L’appuntamento è per il 12, 13 e 14 gennaio, grazie a Lucky Red che lo distribuirà in una versione restaurata in 4K, curata dall’Academy Film Archive. Un ritorno molto atteso per uno dei titoli più importanti della storia del cinema.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo”: il capolavoro torna in sala

Il film di Milos Forman, che nel 1976 si aggiudicò ben cinque Oscar, viene riproposto proprio per celebrare il mezzo secolo dalla sua uscita. La nuova versione in 4K promette immagini e suoni più nitidi, più vicini possibile all’esperienza originale, come spiegano da Lucky Red: “Abbiamo voluto regalare al pubblico la stessa emozione di allora, ma con una qualità più moderna”. Le proiezioni toccheranno molte città italiane, con spettacoli serali e alcune matinée dedicate alle scuole.

Una storia di ribellione e umanità

Tratto dal romanzo di Ken Kesey, il film racconta di Randle Patrick McMurphy, interpretato da Jack Nicholson. Un uomo che, per sfuggire ai lavori forzati, si finge pazzo e finisce in un ospedale psichiatrico. Qui incontra l’infermiera Mildred Ratched (Louise Fletcher), severa e spietata. La loro lotta diventa il cuore della storia: un confronto tra libertà e controllo, tra potere e dignità.

Nel cast spiccano anche nomi come Danny DeVito (Martini), al suo primo ruolo importante, Christopher Lloyd (Taber), Brad Dourif (Billy Bibbit), Vincent Schiavelli (Frederickson) e Will Sampson nel ruolo del “Grande Capo” Bromden. Tutti insieme danno vita a un mondo fatto di fragilità e resistenza. “Sul set si respirava un’energia speciale, sapevamo di stare facendo qualcosa di unico”, ha raccontato DeVito in una recente intervista.

Dietro le quinte: una lunga attesa

Il progetto nasce da una storia complicata. I diritti del romanzo erano stati acquistati da Kirk Douglas, che all’inizio voleva anche interpretare McMurphy. Ma per anni il film non si fece. Solo grazie al figlio di Kirk, Michael Douglas, e al produttore Saul Zaentz, il progetto prese finalmente forma. “Convincere gli studios non è stato semplice – ha detto Michael Douglas – ma eravamo convinti del valore di questa storia”.

Un trionfo agli Oscar senza precedenti

Al momento dell’uscita, nel 1975, il film fu accolto con grande entusiasmo. Nel 1976 arrivò la consacrazione con cinque premi Oscar: miglior film, regia a Milos Forman, attore protagonista a Jack Nicholson, attrice protagonista a Louise Fletcher e sceneggiatura non originale a Lawrence Hauben e Bo Goldman. Un risultato raro, riuscito solo in due altre occasioni: nel 1934 con “Accadde una notte” e nel 1991 con “Il silenzio degli innocenti”.

Un’eredità che non si spegne

A cinquant’anni di distanza, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” resta una pietra miliare del cinema mondiale. Ha segnato registi e spettatori, affrontando temi ancora attuali come la libertà, la malattia mentale e il rapporto con il potere. Le interpretazioni di Nicholson e Fletcher sono ancora oggi un modello di recitazione intensa e calibrata.

Le proiezioni del 12, 13 e 14 gennaio sono un’occasione per riscoprire – o scoprire per la prima volta – un film che ha lasciato un segno indelebile. “È un film che parla ancora a tutti”, ha commentato un spettatore all’uscita dell’anteprima romana. Ed è proprio questa la forza di un classico: continuare a farsi ascoltare, senza mai perdere la propria voce.