Trento, 2 gennaio 2026 – È stato fermato mentre sfrecciava sulla pista ciclabile di via Brennero a bordo di una bicicletta elettrica modificata, capace di raggiungere gli 85 chilometri orari. Protagonista un uomo di 41 anni, bloccato la mattina del 31 dicembre dalla Polizia locale di Trento. La velocità insolita ha subito attirato l’attenzione degli agenti impegnati nei controlli di fine anno sulle strade della città. Il mezzo, risultato non a norma, è stato sequestrato e all’uomo è stata comminata una sanzione amministrativa di 1.200 euro.
Bici elettrica truccata, l’acquisto online senza giri di parole
Alla richiesta di spiegazioni, il 41enne – con casco da moto e abbigliamento tecnico – non ha negato: “L’ho presa su un sito cinese”, ha detto candidamente, ammettendo di sapere che la bici non rispettava i limiti della legge italiana. Secondo la Polizia locale, il mezzo era stato modificato per superare ampiamente il limite massimo di 25 km/h previsto per le biciclette a pedalata assistita dal Codice della Strada.
Il controllo è scattato poco dopo le 9, in un punto molto frequentato da ciclisti e pedoni. “Ci è sembrato subito strano che andasse così veloce rispetto agli altri”, ha raccontato uno degli agenti presenti. Solo al momento del fermo è emerso che la bici montava un motore potenziato e una centralina elettronica non autorizzata.
Bici elettriche truccate: un fenomeno in aumento
Non è un episodio isolato. Da tempo, spiegano fonti della Polizia locale, il problema delle bici elettriche modificate è sotto la lente in molte città italiane. “Ogni settimana riceviamo segnalazioni”, ha raccontato un operatore del comando di Trento. Le modifiche più diffuse riguardano kit acquistati online, spesso all’estero, che aumentano la potenza del motore e rimuovono i limitatori di velocità.
Il Codice della Strada stabilisce che le biciclette a pedalata assistita devono avere una potenza massima di 250 watt e che il motore si disattivi oltre i 25 km/h. Se si supera questo limite, la bici diventa un ciclomotore: servono targa, assicurazione e patente. Altrimenti scattano il sequestro e le multe.
Sequestri e denunce anche in altre città
Il caso di Trento è solo una parte di un fenomeno più ampio. Poche settimane fa a Verona, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale hanno sequestrato ben 295 biciclette elettriche irregolari. Due commercianti, un pakistano e un indiano, sono stati denunciati per frode commerciale. Il valore dei mezzi sequestrati si aggira intorno ai 300.000 euro, mentre le sanzioni amministrative hanno superato gli 11.000 euro.
“Il mercato delle bici modificate sta crescendo rapidamente”, ha spiegato un rappresentante della Polizia municipale veronese. “Molti compratori non conoscono i rischi, altri cercano apposta prestazioni più alte”. In entrambi i casi, però, le conseguenze possono essere pesanti: multe salate, sequestro e anche guai penali in caso di incidenti.
Sicurezza prima di tutto: l’appello delle forze dell’ordine
Le forze dell’ordine lanciano un chiaro monito. “Non è solo questione di rispettare la legge”, ha ricordato il comandante della Polizia locale di Trento. “Correre a velocità elevate sulle piste ciclabili mette in pericolo tutti, se stessi e gli altri”. Il problema delle bici elettriche irregolari preoccupa anche per la sicurezza di pedoni, bambini e anziani.
I controlli non si fermeranno. “Continueremo a sorvegliare piste ciclabili e negozi”, ha assicurato il comando trentino. L’obiettivo è chiaro: evitare che la mobilità sostenibile diventi un rischio per chi usa la strada ogni giorno.
