Napoli, 2 gennaio 2026 – Un ragazzo di 24 anni di Roma è finito due volte in pronto soccorso all’ospedale Pellegrini di Napoli nella stessa notte, dopo essersi ferito gravemente con dei petardi durante i festeggiamenti di Capodanno. Secondo i carabinieri, ha perso tre dita della mano per l’esplosione di un ordigno artigianale. Nonostante tutto, ha deciso di continuare a festeggiare. Qualche ora più tardi è tornato in ospedale, questa volta con ustioni al volto e una lesione all’occhio.
Doppio ricovero nella notte di Capodanno
La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, in via Pignasecca, nel cuore di Napoli, il giovane era con alcuni amici per il brindisi di fine anno. Intorno alle 2.30, sempre secondo le prime ricostruzioni, ha acceso un petardo di grosse dimensioni. L’ordigno è esploso, amputandogli tre dita della mano sinistra. Chi era con lui ha subito chiamato il 118. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti e lo ha portato d’urgenza al pronto soccorso del Pellegrini.
I medici lo hanno curato e, una volta stabilizzato, lo hanno dimesso con una prognosi riservata. “Era molto scosso, ma lucido”, ha raccontato un infermiere. “Sembrava consapevole della gravità dell’incidente”. Ma la notte era tutt’altro che finita.
La voglia di festeggiare non si spegne
Poco dopo le 4 del mattino, lo stesso ragazzo è tornato in pronto soccorso. Stavolta con ferite diverse: ustioni al volto e una lesione all’occhio destro. I carabinieri della compagnia Napoli Centro spiegano che, una volta dimesso, il giovane è tornato dai suoi amici e ha trovato altri fuochi d’artificio. Nonostante la mano già ferita, ha provato ad accendere un altro petardo che gli è esploso vicino al viso.
“Non ci credevamo quando l’abbiamo visto rientrare”, ha detto un medico. “Aveva ancora la fasciatura fresca sulla mano e questa volta era più agitato, si lamentava per il dolore all’occhio e aveva il volto arrossato dalle ustioni”.
Petardi illegali sotto la lente
I carabinieri hanno iniziato gli accertamenti. Dai primi controlli, i petardi usati dal giovane sembrano artigianali, senza marchio CE e molto pericolosi. “Ogni anno affrontiamo casi così”, spiega un ufficiale. “Nonostante le campagne di informazione e i sequestri, i botti illegali continuano a circolare”.
Il caso del 24enne romano riapre il dibattito sulla sicurezza durante le feste di fine anno. Solo la notte di Capodanno, dicono dalla Questura di Napoli, ci sono stati oltre trenta accessi in ospedale per ferite causate da esplosioni. In almeno dieci casi si tratta di lesioni gravi a mani e occhi.
Il bilancio della notte e l’allarme delle autorità
Il giovane non sarebbe in pericolo di vita, ma dovrà affrontare un lungo percorso di cure e riabilitazione. I medici del Pellegrini sottolineano che la rapidità dei soccorsi ha evitato danni peggiori. “Abbiamo fatto il possibile”, ha detto uno dei chirurghi di turno.
Le autorità locali lanciano un nuovo appello alla prudenza. “L’uso sbagliato dei fuochi d’artificio può trasformare una festa in tragedia”, ha ricordato il sindaco Gaetano Manfredi in una nota diffusa stamattina. Nel frattempo, la polizia municipale ha intensificato i controlli nei quartieri più a rischio per trovare e sequestrare altri botti illegali.
Il giovane romano resta in osservazione. La sua storia – due accessi al pronto soccorso in poche ore – ha fatto parlare medici e infermieri del Pellegrini. “Non capita spesso”, ha detto un operatore sanitario, “ma ogni anno qualcuno sottovaluta i rischi”.
