Cagliari, 3 gennaio 2026 – Massimiliano Allegri è tornato in Sardegna, un ritorno che mescola passato e presente. Poco prima del calcio d’inizio, l’allenatore della Juventus ha lasciato la sua firma sul pannello celebrativo del museo del Cagliari, un gesto carico di ricordi legati alle sue stagioni in rossoblù. “È stato molto emozionante tornare indietro”, ha detto Allegri a fine partita, con un sorriso che tradiva nostalgia e concentrazione.
Allegri: tra ricordi e la partita sul campo
La sfida alla Unipol Domus, davanti a più di 16mila spettatori, ha visto la Juventus imporsi sul Cagliari, ma non senza fatica. Allegri non ha nascosto le difficoltà: “Nel primo tempo siamo stati imprecisi, potevamo fare meglio. I primi tiri li ha fatti il Cagliari”. L’avvio è stato complicato, con i padroni di casa a mettere pressione e i bianconeri a commettere qualche errore di troppo. Solo dopo la mezz’ora la Juventus ha trovato il ritmo giusto, chiudendo il primo tempo in equilibrio.
Nella ripresa, la Juventus ha cambiato passo. “Il Cagliari ha spinto forte, ma noi siamo cresciuti”, ha spiegato Allegri. Il tecnico ha sottolineato i segnali di miglioramento della squadra: “Secondo me stiamo facendo meglio rispetto alla partita con il Verona”. Però non è tutto oro: “Dovevamo fare di più, certe partite non si possono lasciare aperte”.
Füllkrug, la novità offensiva che fa ben sperare
Tra le novità più attese c’era l’esordio di Niclas Füllkrug, il centravanti tedesco arrivato da poco a Torino. Allegri ha commentato così il suo debutto: “Ha portato tanta energia, è ancora un po’ indietro, ma ci darà una mano. Ha caratteristiche che non avevamo”. Entrato nel secondo tempo al posto di Vlahovic, Füllkrug si è fatto notare per forza fisica e movimenti in area, anche se il gol non è arrivato. I tifosi bianconeri hanno seguito con curiosità ogni sua giocata, mentre lo staff ha osservato con attenzione i primi segnali di intesa con Chiesa e compagni.
La scelta di far entrare Füllkrug a partita in corso è anche legata alla gestione della condizione dopo la pausa natalizia. “Non è ancora al massimo, ma sono sicuro che ci darà nuove soluzioni”. La Juventus, che nelle ultime settimane faticava a cambiare schema offensivo, ora può contare su un attaccante con qualità fisiche e tecniche diverse.
I giovani che si fanno notare: Bartesaghi e Palestra
Non solo nuovi arrivi: Allegri ha voluto evidenziare anche i giovani protagonisti. Il duello sulla fascia sinistra tra Bartesaghi e Palestra, entrambi del 2005, ha animato a più riprese la partita. “Un bel confronto”, ha detto l’allenatore. “I giovani forti in Italia ci sono”. Bartesaghi, schierato da Ranieri come terzino sinistro, ha mostrato corsa e personalità; Palestra, lanciato da Allegri nella ripresa, ha risposto con qualche accelerazione interessante.
Il pubblico sardo ha accolto con calore le loro giocate, senza distinzioni di colori. Un segnale chiaro: il calcio italiano continua a sfornare talenti pronti a farsi valere anche in grandi palcoscenici.
Juventus in testa, ma Allegri frena gli entusiasmi
Con questa vittoria la Juventus resta al comando della classifica, ma Allegri invita alla prudenza. “Dobbiamo continuare a lavorare”, ha sottolineato dopo il match. Sa bene che il campionato è lungo e ogni dettaglio può fare la differenza. La squadra tornerà in campo già domani mattina alla Continassa, con la prossima sfida contro il Sassuolo nel mirino.
Intanto, a Cagliari rimane l’immagine di Allegri che firma il pannello del museo rossoblù. Un gesto semplice, quasi familiare. Ma che racconta molto del legame tra un allenatore e una città che non dimentica chi l’ha fatta sognare.
