Anna: il film dell’anno secondo Primo piano sull’autore-Pianeta donna

Anna: il film dell'anno secondo Primo piano sull'autore-Pianeta donna

Anna: il film dell'anno secondo Primo piano sull'autore-Pianeta donna

Giada Liguori

Gennaio 3, 2026

Perugia, 3 gennaio 2026 – La 43ª edizione di “Primo piano sull’autore – Festival Pianeta Donna” ha chiuso ieri sera al Cinema Méliès di Perugia con il suo verdetto più atteso: a trionfare è stato “Anna”, il film d’esordio alla regia di Monica Guerritore, scritto insieme ad Andrea Purgatori. È stato scelto come film dell’anno. Un riconoscimento che, secondo gli organizzatori, premia la capacità del film di restituire un ritratto intimo e potente di Anna Magnani, un’icona universale del cinema, bilanciando con maestria la storia e l’emozione.

“Anna” vince e mette al centro l’invisibile femminile

La giuria, guidata da Franco Mariotti, direttore artistico del festival, ha spiegato la scelta ricordando come il film rispecchi in pieno il tema di questa edizione: “Invisibile femminile. Il cinema delle donne (mai) visto e da vedere”. Un titolo che sottolinea l’urgenza di riportare al centro dello schermo non solo le grandi figure femminili del passato, ma anche le passioni, le fragilità e la forza delle donne di oggi. “Non si premia solo l’icona mondiale del cinema – hanno detto i promotori – ma la donna, con tutte le sue passioni e il suo spirito indomito di libertà”.

Presentato in anteprima lo scorso novembre, il film di Guerritore ha conquistato pubblico e critica. Durante la proiezione al Méliès si sono levati applausi convinti e commenti entusiasti. “Finalmente qualcuno ha raccontato Anna Magnani come si deve”, ha detto una spettatrice all’uscita.

Premi alle donne dietro le quinte

Il festival, organizzato dall’associazione culturale AmaRcorD con il sostegno del Ministero della Cultura, ha deciso di dedicare i premi principali alle donne che lavorano dietro le quinte del cinema. Quest’anno, i riconoscimenti per i lungometraggi saranno assegnati solo a figure femminili nelle categorie produzione, attrice, sceneggiatura, fotografia, scenografia, montaggio, musica, costumi e trucco.

Una scelta pensata per dare finalmente luce a professioniste spesso ignorate. “Vogliamo valorizzare il lavoro delle donne in ogni fase della realizzazione di un film”, ha detto Mariotti durante la conferenza stampa. I nomi delle vincitrici saranno svelati sabato sera, in occasione della serata di gala al Teatro Morlacchi.

Riconoscimenti speciali e attenzione ai temi sociali

Il festival non si limita ai lungometraggi. Sono previsti premi anche per docufilm, regia docufilm, miglior cortometraggio e miglior videoclip, oltre a riconoscimenti per la migliore regia, sia femminile che maschile. Tra i premi speciali spicca il “Carlo Tagliabue”, dedicato all’opera che affronta con maggior forza temi sociali e civili. Altro premio importante è il “Domenico Meccoli ScriverediCinema”, pensato per chi si distingue nella promozione del cinema italiano.

Non manca poi il premio in memoria di Luca Svizzeretto, giovane giornalista scomparso prematuramente. È dedicato al giornalista o alla testata emergente che si sono distinti nell’ultimo anno, un modo per ricordare chi ha dato passione e forza al settore.

Un festival che guarda al futuro

La 43ª edizione di “Primo piano sull’autore” conferma il suo ruolo di appuntamento fondamentale nel panorama italiano dedicato al cinema d’autore e alle storie al femminile. Le proiezioni, iniziate a metà novembre e proseguite fino a dicembre, hanno visto una partecipazione costante, con molti studenti universitari tra il pubblico.

“Il nostro obiettivo resta dare spazio alle storie che meritano di essere raccontate”, ha chiuso Mariotti. Solo così, forse, l’invisibile femminile potrà diventare davvero visibile, anche sul grande schermo.