Roma, 3 gennaio 2026 – Beatrice Arnera, attrice piemontese conosciuta dal grande pubblico grazie alla fiction di Canale 5 “Buongiorno, mamma”, ha deciso di mostrare a tutti – attraverso una serie di stories su Instagram – i messaggi pieni di odio, insulti e perfino inviti al suicidio che riceve da mesi. Tutto nasce dalla sua scelta di separarsi da Andrea Pisani, padre della sua bambina, e dalla nuova relazione con Raoul Bova, conosciuto proprio sul set della serie.
Minacce e insulti dopo la separazione
“Una donna che si separa e qualche mese dopo inizia una nuova storia viene travolta da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio. Nel 2026”, ha scritto Arnera in una delle sue storie, mostrando alcuni dei messaggi ricevuti. Il caso è esploso dopo la pubblicazione di una puntata del podcast “Passa dal Bsmt”, condotto da Gianluca Gazzoli, in cui Pisani – suo ex compagno – ha raccontato la loro storia, che secondo Arnera è “piena di inesattezze”.
La reazione sui social non si è fatta attendere. Da settimane, l’attrice racconta di vivere in un clima di tensione costante. “Sono mesi che vivo così. Mesi”, ha confidato ai suoi follower, spiegando come la pressione sia diventata insopportabile proprio dopo la diffusione del podcast.
Il diritto di scegliere senza paura
Con le sue parole, Arnera ha voluto allargare il discorso oltre la sua esperienza personale. “Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner. Nessuno dovrebbe vergognarsi o temere ripercussioni se decide di farlo”, ha scritto. Un messaggio rivolto non solo alle donne, ma a chiunque si trovi in situazioni simili.
L’attrice ha raccontato anche il suo impegno nei confronti della figlia: “Le insegnerò che se non si sente più bene, può andare via da qualsiasi situazione. Senza dover dare troppe spiegazioni, né a mamma, né a papà, né ai social o all’Italia intera”. Un diritto fondamentale, quello di scegliere per sé stessi, che, secondo Arnera, dovrebbe essere rispettato senza paura di violenze o ripercussioni sul lavoro.
Social e reazioni: tra solidarietà e insulti
La vicenda ha scatenato un acceso dibattito su Instagram e altre piattaforme. Molti utenti hanno mostrato solidarietà a Arnera, mentre altri hanno continuato a inviarle messaggi offensivi. La questione della violenza verbale online – soprattutto contro le donne che fanno scelte personali – torna così a essere al centro dell’attenzione.
Dalle prime ricostruzioni, i messaggi più pesanti sono arrivati subito dopo l’intervista di Pisani nel podcast di Gazzoli. Un dettaglio che l’attrice non ha mancato di sottolineare: “Dall’uscita di quella puntata pirotecnica in cui Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta e il padre di mia figlia racconta una storia piena di inesattezze”.
Un augurio amaro per il nuovo anno
Arnera chiude il suo racconto sui social con un augurio che suona come un monito: “Ah buon anno nuovo! Vi auguro un anno pieno di libertà”. Un messaggio semplice, ma carico di speranza e di una richiesta chiara: poter vivere le proprie scelte senza diventare bersaglio di odio e minacce.
Nel frattempo, nessuna risposta ufficiale è arrivata da Andrea Pisani o dal team del podcast. La questione resta aperta: il confine tra diritto alla privacy e libertà di parola sui social è ancora un terreno delicato. Ma tra le righe delle sue stories, Arnera ricorda che dietro ogni profilo c’è una persona vera. Con fragilità, diritti e il bisogno – mai scontato – di sentirsi libera.
