Caracas, 3 gennaio 2026 – Maria Corina Machado, voce di spicco dell’opposizione venezuelana, ha lanciato questa mattina un appello diretto ai cittadini con un messaggio pubblicato su X (ex Twitter). “Oggi siamo pronti a far valere il nostro mandato e prendere il potere”, ha scritto. La dichiarazione, diffusa intorno alle 8.30 ora locale, arriva in un momento di alta tensione politica nel Paese, dove la crisi istituzionale si trascina ormai da anni.
Maria Corina Machado chiama a raccolta: “È ora di libertà!”
Nel suo post, Machado non ha usato mezze misure: “Venezuelani, è arrivata l’ora della libertà!”, ha esordito, aggiungendo che “è tempo di concretizzare una transizione democratica”. Le sue parole hanno subito fatto il giro dei media, accendendo il dibattito sulla possibilità reale di un cambio di potere a Caracas. La leader, 56 anni, ex deputata e figura centrale dell’opposizione, ha più volte denunciato la repressione e l’assenza di garanzie democratiche sotto il governo di Nicolás Maduro.
Tensione alta, manifestazioni e polizia in azione
La situazione in Venezuela resta molto tesa. Da settimane si susseguono manifestazioni e appelli da parte dell’opposizione, mentre il governo Maduro tiene il pugno duro contro ogni protesta. Solo ieri sera, nel quartiere di Chacao, a est della capitale, piccoli gruppi di manifestanti si sono radunati davanti al municipio, con bandiere e slogan per la democrazia. La polizia è intervenuta poco dopo le 21, disperso i presenti senza incidenti gravi.
Fonti vicine a Vente Venezuela, il partito di Machado, dicono che la leader ha trascorso la notte in un luogo segreto per motivi di sicurezza. “Maria Corina non si nasconde, ma ora ogni precauzione è necessaria”, ha spiegato un portavoce contattato da alanews.it. Al momento, il governo non ha rilasciato commenti ufficiali sul messaggio dell’opposizione.
Crisi profonda e occhi puntati dall’estero
Da anni il Venezuela è impantanato in una crisi economica e politica senza fine. L’ultimo voto, segnato da accuse di brogli, ha confermato Maduro al potere nonostante le proteste dell’opposizione e le critiche internazionali. L’Unione Europea e l’Organizzazione degli Stati Americani hanno più volte chiesto elezioni trasparenti e il rispetto dei diritti civili. “La situazione è molto delicata”, ha detto ieri sera un diplomatico europeo a Caracas. “Ogni passo va valutato con attenzione per evitare tensioni maggiori”.
Secondo l’Onu, più di 7 milioni di venezuelani hanno lasciato il Paese negli ultimi sette anni a causa della crisi. L’inflazione è alle stelle, mancano beni di prima necessità e i servizi pubblici spesso saltano. In questo scenario, la richiesta di una “transizione democratica” pesa molto per milioni di famiglie.
Le ore che contano per l’opposizione
Il messaggio di Machado arriva in un momento decisivo. Negli ultimi giorni si sono diffuse voci su possibili trattative tra alcuni settori dell’opposizione e fazioni moderate del governo, ma nessuna conferma ufficiale è arrivata. “Siamo pronti a far valere il mandato del popolo”, ha ribadito Machado nel suo post, lasciando intendere che nelle prossime ore potrebbero esserci nuove mosse.
Questa mattina a Caracas la vita sembra scorrere normale: negozi aperti, traffico regolare su Avenida Libertador. Ma l’aria è carica di attesa. Davanti al mercato di Quinta Crespo, alcuni abitanti si mostrano cauti. “Abbiamo sentito tante promesse negli ultimi anni”, racconta José Luis, 48 anni, “ma la vita qui non cambia mai davvero”.
Aspettando la risposta di Maduro
Ora tutti guardano al governo. Maduro, che negli ultimi giorni ha aumentato la presenza delle forze di sicurezza in città, non ha ancora commentato le parole della sua più dura avversaria. Secondo analisti locali, l’esecutivo potrebbe aspettare gli sviluppi prima di rispondere con dichiarazioni o nuove restrizioni.
Intanto sui social venezuelani l’hashtag #HoraDeLibertad (“ora della libertà”) è diventato virale in poche ore. È chiaro che il messaggio di Machado ha toccato un nervo scoperto nella società civile. Ma se questa mobilitazione riuscirà a trasformarsi in cambiamenti concreti resta tutto da vedere.
