Crans-Montana: proprietari del locale sotto inchiesta per omicidio colposo

Crans-Montana: proprietari del locale sotto inchiesta per omicidio colposo

Crans-Montana: proprietari del locale sotto inchiesta per omicidio colposo

Matteo Rigamonti

Gennaio 3, 2026

Roma, 3 gennaio – Le autorità svizzere hanno avviato un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale di Crans-Montana dove, nella notte di Capodanno, sono morte almeno sei persone. La conferma è arrivata questa mattina dalla polizia cantonale e dalla procura, che parlano di accuse gravi: omicidio colposo per negligenza, lesioni colpose e incendio colposo.

Indagine dopo la tragedia di Capodanno

Gli inquirenti riferiscono che i due gestori – entrambi francesi, ancora senza nomi ufficiali – sono stati iscritti nel registro degli indagati poche ore dopo l’incendio che ha devastato il locale nel cuore della nota località sciistica. La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, poco dopo le 2, il fuoco si è diffuso rapidamente all’interno del club, pieno di gente che stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno.

Le prime ricostruzioni indicano che il rogo sarebbe partito vicino all’ingresso principale. Testimoni ascoltati dalla polizia raccontano di un forte odore di bruciato e del fumo che saliva dal soffitto. “C’era confusione, la gente urlava e cercava di uscire”, ha raccontato una ragazza di Ginevra presente quella sera con alcuni amici. Solo dopo diversi minuti i soccorsi sono riusciti a entrare, trovando una scena drammatica: sei vittime e almeno una dozzina di feriti, alcuni in gravi condizioni.

Proprietari sotto accusa per negligenza

La procura cantonale ha spiegato che le accuse riguardano il mancato rispetto delle norme di sicurezza per i locali pubblici. In particolare, si sta verificando se le uscite di emergenza fossero accessibili e se gli impianti antincendio funzionassero al momento dell’incendio. “Stiamo raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi tecnici dei vigili del fuoco”, ha detto il procuratore capo di Sion, Laurent Dufour.

Intanto, la comunità locale resta sotto choc. A Crans-Montana, famosa per le sue piste da sci e frequentata da turisti di tutto il mondo, la tragedia ha lasciato un segno profondo. I parenti delle vittime sono arrivati già nelle prime ore del 1° gennaio, accolti dalla Croce Rossa e da psicologi messi a disposizione dal Comune.

Indagini in corso, attesi i risultati tecnici

Gli investigatori spiegano che nelle prossime settimane saranno decisivi i risultati delle analisi tecniche. Gli esperti dei vigili del fuoco stanno studiando i resti del locale per capire da dove è partito l’incendio e se ci sono responsabilità dirette nella gestione della sicurezza. “Nessuna ipotesi è esclusa”, ha detto un funzionario della polizia cantonale. Per ora, però, non ci sono altri indagati oltre ai due proprietari francesi.

Fonti vicine all’inchiesta riferiscono che già nei giorni scorsi erano emerse alcune criticità, come la capienza del locale e la presenza di materiali infiammabili vicino alle vie di fuga. Ora questi elementi saranno valutati per capire se hanno avuto un ruolo nella tragedia.

Reazioni e attesa per sviluppi

La vicenda ha provocato reazioni anche in Francia: il ministero degli Esteri ha dichiarato di seguire con attenzione l’indagine e di offrire assistenza consolare alle famiglie coinvolte. A Crans-Montana, il sindaco Nicolas Féraud ha espresso cordoglio a nome di tutta la comunità: “Siamo vicini ai familiari delle vittime e a tutti quelli colpiti da questo dramma”.

Nei prossimi giorni sono attesi nuovi aggiornamenti sull’inchiesta. Gli investigatori svizzeri assicurano che ogni dettaglio sarà esaminato con cura prima di arrivare a una conclusione sulle responsabilità dei due proprietari. Per ora, la priorità è capire cosa ha causato l’incendio e garantire giustizia alle vittime della notte di Capodanno.