Roma, 3 gennaio 2026 – Il rover Curiosity della Nasa ha mandato una nuova cartolina da Marte per le feste, mostrando il paesaggio attorno in due momenti diversi della giornata. L’immagine, diffusa dall’agenzia spaziale americana con una nota ufficiale, è frutto dell’unione di foto scattate il 18 novembre scorso, durante il 4.722esimo e il 4.723esimo giorno marziano della missione. Un gesto che, come spiegano i tecnici del Jet Propulsion Laboratory, vuole offrire “uno sguardo ravvicinato e artistico” sul pianeta rosso.
Marte tra scienza e suggestione
Il team di Curiosity ha scelto di unire due scatti: il primo al pomeriggio del Sol 4.722, il secondo la mattina seguente, Sol 4.723. Le foto sono state fatte con la Mastcam, la fotocamera panoramica del rover, puntata verso Gediz Vallis Ridge, una delle zone più studiate negli ultimi mesi. Solo dopo, dicono dalla Nasa, i ricercatori hanno aggiunto i colori per far risaltare i dettagli: il blu per la luce del mattino, il giallo per quella del pomeriggio. Un lavoro che mescola rigore scientifico e sensibilità visiva.
“Abbiamo voluto mostrare come cambia Marte in poche ore”, ha detto Doug Ellison, ingegnere del JPL e responsabile delle immagini. “Il contrasto tra le due luci mette in risalto le forme delle rocce e la profondità del panorama”. Non è la prima volta che Curiosity spedisce cartoline simili: esperimenti analoghi erano stati fatti a giugno 2023 e novembre 2021, sempre con l’idea di avvicinare il pubblico alle esplorazioni robotiche.
Curiosity: oltre 11 anni di esplorazione
Lanciato nel novembre 2011 e atterrato su Marte nell’agosto 2012, Curiosity ha ormai superato gli undici anni di attività sul pianeta rosso. Il rover si trova nella regione del cratere Gale, dove indaga le tracce di antichi corsi d’acqua e depositi sedimentari. Ogni giorno marziano – o Sol – dura circa 24 ore e 39 minuti terrestri: un dettaglio che rende complicata la pianificazione delle attività e la comunicazione con la base a Pasadena.
Secondo la Nasa, Curiosity ha percorso più di 30 chilometri dalla zona di atterraggio, affrontando pendii rocciosi e tempeste di polvere. Il suo compito principale è analizzare la composizione delle rocce e cercare segni di acqua liquida nel passato. “Ogni immagine che riceviamo è una finestra aperta su un mondo ancora poco conosciuto”, ha raccontato Ashwin Vasavada, project scientist della missione.
Cartoline da Marte: tra divulgazione e ricerca
Le cartoline da Marte non sono solo belle da vedere. Per gli scienziati sono uno strumento prezioso per seguire i cambiamenti del clima e della geologia nel tempo. Il gioco di luci tra mattina e pomeriggio permette di cogliere dettagli nascosti: ombre più lunghe, riflessi sulla sabbia, variazioni di colore dovute alla polvere nell’aria.
“Queste immagini aiutano anche a coinvolgere chi segue la missione”, ha aggiunto Ellison. “Riceviamo tante domande da studenti e appassionati che vogliono capire come lavoriamo e cosa vediamo laggiù”. La Nasa pubblica regolarmente le foto dei rover sul sito ufficiale e sui social, accompagnandole con spiegazioni e curiosità.
Un ponte tra la Terra e Marte
In questi giorni di festa, la nuova cartolina di Curiosity ha catturato l’attenzione di migliaia di persone online. Sui social si leggono commenti e condivisioni da ogni parte del mondo: c’è chi resta incantato dai colori scelti dal team, chi chiede dettagli sulle tecniche fotografiche, chi semplicemente ringrazia gli ingegneri per “aver portato un po’ di Marte nelle nostre case”.
Il viaggio del rover va avanti senza sosta. Il JPL annuncia che nei prossimi mesi Curiosity continuerà a esplorare le pendici del Monte Sharp, cercando nuovi indizi sulla storia geologica del pianeta. Nel frattempo, ogni immagine inviata dalla superficie marziana resta una testimonianza concreta – e sorprendentemente familiare – della distanza che separa la Terra dal suo vicino più misterioso.
