La superluna del 2026: un incontro straordinario con Giove

La superluna del 2026: un incontro straordinario con Giove

La superluna del 2026: un incontro straordinario con Giove

Matteo Rigamonti

Gennaio 3, 2026

Roma, 3 gennaio 2026 – Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio gli appassionati di stelle avranno uno spettacolo da non perdere: la prima Superluna del 2026 brillerà più luminosa che mai, mentre si avvicina a Giove in una congiunzione che attirerà lo sguardo di chiunque alzi gli occhi al cielo. L’evento, visibile anche senza strumenti nelle ore serali, si svolge nella costellazione dei Gemelli, con le stelle Castore e Polluce a fare da sfondo. Secondo l’Unione Astrofili Italiani, è solo l’inizio di una serie di fenomeni celesti concentrati in pochi giorni.

Superluna e Giove: un incontro da non perdere

La Superluna di gennaio, la prima di tre previste quest’anno, si fa notare per le sue dimensioni e la sua luce intensa. In queste ore, la Luna appare circa il 6% più grande e il 13% più luminosa rispetto a una Luna piena normale. Il motivo è semplice: si trova al “perigeo”, il punto più vicino alla Terra nella sua orbita. Proprio da qui, la Luna si avvicina a Giove, il gigante gassoso che in queste settimane offre uno spettacolo ideale agli osservatori. “È un’occasione rara – spiega Paolo Volpini dell’Uai – perché la vicinanza visiva tra i due corpi rende il cielo particolarmente suggestivo”.

Nelle prime ore della sera, guardando verso est, si può facilmente scorgere la Luna piena, con Giove poco distante. Le due stelle principali dei Gemelli, Castore e Polluce, completano il quadro. Gli esperti consigliano di allontanarsi dalle luci della città per godersi al meglio lo spettacolo.

Quadrantidi: la Luna rovina lo show

Non tutti però sono contenti. Gli amanti delle stelle cadenti, ad esempio, devono fare i conti con la luce della Luna piena. Proprio tra il 3 e il 4 gennaio tocca infatti al picco delle Quadrantidi, uno degli sciami meteorici più intensi dell’anno. In condizioni normali, queste meteore possono arrivare a 100-130 all’ora, ma la forte luminosità lunare riduce di molto la visibilità. “La luce della Luna è troppo forte – avverte l’Uai – e si vedranno solo le meteore più brillanti”.

Le Quadrantidi sono famose per la loro brevità: il picco dura poche ore. Chi sperava in una pioggia di stelle cadenti dovrà accontentarsi di qualche sporadica apparizione. Gli esperti consigliano di guardare verso nord-est nelle prime ore del mattino, quando la Luna sarà più bassa all’orizzonte.

La cometa 24P/Schaumasse si avvicina

A chiudere questa serie di eventi è la cometa 24P/Schaumasse, che raggiungerà il punto più vicino alla Terra nella notte del 4 gennaio. La distanza stimata è di circa 89 milioni di chilometri: un passaggio piuttosto vicino, se si pensa alle distanze astronomiche. La cometa, legata all’influenza di Giove, completa un’orbita intorno al Sole ogni 8,2 anni.

Scoperta nel 1911 dall’astronomo francese Alexandre Schaumasse, la 24P sarà visibile nelle costellazioni della Vergine e del Bootes, soprattutto nelle prime ore della notte. L’8 gennaio si avvicinerà invece al Sole, a oltre 177 milioni di chilometri dalla nostra stella. Con un binocolo o un piccolo telescopio, e un cielo senza nuvole o luci artificiali, si potrà scorgere una debole macchia luminosa.

Gennaio, un mese ricco di sorprese nel cielo

Gli astrofili italiani si preparano a un gennaio pieno di eventi. Dopo la Superluna e la congiunzione con Giove, toccherà alla cometa Schaumasse e poi alle altre Superlune previste nel corso dell’anno. “Gennaio è sempre un mese speciale per chi ama osservare il cielo – racconta Volpini – ma quest’anno la concentrazione di fenomeni è davvero unica”.

Per chi vorrà provare a guardarli da vicino, il consiglio è di scegliere posti lontani dalle luci, portare binocoli o telescopi piccoli e armarsi di pazienza. Solo così, tra nuvole e schiarite, si potranno cogliere i dettagli di questi spettacoli che da sempre affascinano l’uomo.